Anche la Falk pesca a Rubiera Dalla Folgore ecco Paterlini
REGGIO EMILIA
Fin qui, la Falkgalileo aveva fatto parlare di sè soprattutto per il mercato in uscita: Truzzi al Masone, Picchi al Celtic Cavriago e Gianferrari svincolato, senza dimenticare Guidetti che giocherà nel Real Casina e Agoletti che vestirà invece la casacca del Boca Barco.
Ora, il club presieduto da Alberto Arati e Massimo Tirabassi ha messo a segno il primo colpo in entrata: si tratta di Filippo Paterlini, 20 anni, un autentico lusso per la Prima Categoria dal momento che proviene dall’Eccellenza.
«Ho svolto la trafila giovanile nei ranghi di Carpi e Reggiana - spiega il difensore classe 2000 - In seguito c'è stato il percorso triennale targato Folgore, molto significativo per la mia crescita sportiva e umana: con la maglia rubierese sono riuscito a salire sul palcoscenico dell'Eccellenza, soprattutto nella passata stagione. Inoltre, impossibile ignorare i trascorsi nelle file della Folgore Juniores: per ben due volte siamo andati vicinissimi a vincere il Torneo Cavazzoli, organizzato proprio dalla Falkgalileo».
In ottica futura, Paterlini non si sente affatto sottostimato: «Questa nuova esperienza in Prima è tutto fuorchè un'autoretrocessione - rimarca il diretto interessato - Innanzitutto, negli anni la Falkgalileo ha saputo accumulare un meritato e straordinario prestigio. Quanto agli obiettivi, ho già parlato con il ds Marco Bertolini e con il nuovo mister Mattia Orlandini: intravedo fin da ora le condizioni giuste per vivere un campionato di alto profilo, e dunque credo che l'ascesa in Promozione non sia affatto un pensiero campato in aria».
Filippo Paterlini mira con fermezza a far valere i propri punti di forza: «Ritengo di poter raggiungere buoni risultati nel gioco aereo, con un'efficace gestione dei palloni alti - evidenzia il difensore - Poi, so distinguermi in fase di marcatura: grazie a queste caratteristiche, cercherò quindi di mettermi in luce fornendo un contributo concreto e fattivo all'impostazione della manovra. Tra l'altro io abito proprio a Buco del Signore, a due passi dal campo di via Luthuli: quindi, mi sento di casa fin da adesso». —
N.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
