«Il mio modello è Rimas Kaukenas Sono qui per puntare in alto con il club»
L’orgoglio del nuovo esterno biancorosso Tomas Kyzlink nel vestire la maglia della Pallacanestro Reggiana
reggio emilia
«Nel 2015 giocavo a Treviglio e guardavo la finale scudetto tra Sassari e Reggio Emilia. È un grande onore cinque anni dopo indossare questa casacca ed arrivare in una piazza appassionata e competente: darò il massimo di me stesso, come ho sempre fatto in carriera».
Giornata di presentazioni, ieri, per Tomas Kyzlink: l’esterno del 1993 e proveniente dalla Repubblica Ceca è stato presentato nella ditta GS Brands del socio Graziano Sassi, che ha voluto fare gli onori di casa.
«Sono felice che questo evento sia stato organizzato a Scandiano- ha sottolineato Sassi- perché qui ci sono tanti appassionati, a dimostrazione che questo club appartiene a tutta la provincia reggiana. Mi fa inoltre piacere accogliere un atleta che proviene dalla Repubblica Ceca, paese al quale sono legato per ragioni professionali. Vogliamo fare una buona squadra, c’è tanto entusiasmo ed aspettiamo nelle prossime settimane di inserire anche altri rinforzi».
Dopo il saluto di rito del dg Filippo Barozzi Kyzlink ha preso la parola, mostrando un’ottima conoscenza dell’italiano.
«Sono il primo straniero di questa campagna acquisti- ha ricordato - non mi aspettavo di ricevere la chiamata dai dirigenti reggiani, ma ho scelto l’offerta migliore tra quelle che mi erano arrivate. La telefonata con coach Martino mi ha dato tanta fiducia anche se ancora non sappiamo con precisione quale sarà il mio ruolo; sono un atleta molto atletico, a cui piace marcare il miglior attaccante avversario ed aiutare a rimbalzo. In questi anni sono migliorato in attacco perfezionando il tiro e sfruttando le penetrazioni per gli scarichi ai compagni, mentre posso fare meglio nella lettura del match».
In Italia dal 2013 con una doppia parentesi oltreconfine nel mezzo, l’esterno vanta esperienze che l’hanno aiutato a maturare, per un percorso da cestista ormai giunto al pieno della maturità.
«Quando a dicembre sono venuto al Bigi da avversario ho trovato un ambiente molto caldo: questa società merita di stare in alto quindi è giusto essere ambiziosi. Cosa mi lega al vostro paese? Ho giocato anche in Spagna, Francia e Slovenia, ma il campionato italiano è molto organizzato ed è adatto alle mie caratteristiche. Sono partito da Treviglio, ma nell’ultima stagione credo di aver dimostrato di poter meritare la serie A».
Si definisce un ragazzo tranquillo e poco propenso a fare le ore piccole considerato che è da poco diventato papà - «Non faccio più serata da diverso tempo ormai» ha precisato per la tranquillità dei dirigenti - ma al tempo stesso dimostra determinazione.
«Se dovessi individuare un modello di giocatore direi Rimas Kaukenas perché è un grande lavoratore, anche se ammiro profili di alto livello europeo come Sergio Llull o Nando De Colo. Durante l’Europeo del 2017 con la Nazionale ceca mi sono fatto male alla schiena, ma è stato stimolante affrontare campioni come Ricky Rubio o Pau Gasol. Il numero di maglia? L’anno scorso ho virato sul 77, ma la mia prima scelta è sempre stata il 7, che so essere di proprietà di Candi. Vorrà dire che ce la giocheremo in 1 contro 1…».
In chiusura, Sassi ha speso due parole anche per l’indimenticato ex Amedeo Della Valle, con una frase che fa sognare i tifosi: «La volontà di riportare a casa Della Valle ci sarebbe. Lui ha manifestato la volontà di inseguire un’avventura che gli permetta di giocare le coppe europee e calcare palcoscenici più importanti; se le cose non dovessero però andare come desiderato, noi ci siamo…». —
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