Gazzetta di Reggio

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Dopo l’appello di Alvini la città comincia a colorarsi di granata per spingere la Regia

Roberto Tegoni

L’appello dell’allenatore: «Vorrei vedere da qui a lunedì tante bandiere che spuntano dalle finestre dei reggiani» 

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Roberto Tegoni / REGGIO EMILIA

Rosta Nuova, Baragalla, Buco del Signore, Foscato, Centro Storico, ma anche tutta la provincia, da Castelnovo Monti a Guastalla, da Sant’Ilario a Rubiera. Reggio Emilia si sta colorando di bandiere granata. Un passo alla volta, piano piano e sottovoce direbbe Marzullo. Come ci ha abituato questa città che non sempre ama apparire, ma nutre il sentimento per Spanò e compagni in rumoroso silenzio.

Piccoli avamposti, i balconi dei tifosi della Reggiana, che rappresentano un’immensa nebulosa granata e che attendono con trepidazione, ma anche con discrezione e una buona dose di scaramanzia l’inizio dei playoff fissata per lunedì prossimo al Città del Tricolore.

Ed eccoli dunque questi puntini granata, ancora distanti tra loro in quello che potrebbe essere raffigurato come un grande quadro dipinto con la tecnica del puntinismo.

«Ogni sera quando torno a casa dopo gli allenamenti passo obbligatoriamente per una via, e mi trovo sempre davanti una bandiera della Reggiana che sventola. Mi piacerebbe molto se, man a mano che ci avviciniamo al grande giorno di questi playoff, vedessi sempre più bandiere granata sui balconi».

Con queste parole, qualche settimana fa, mister Massimiliano Alvini commissionò questa specie di opera d’arte moderna. Un’opera d’arte per la quale Reggio ha inizialmente risposto timidamente, ma che col passare dei giorni sta prendendo corpo nel suo quadro d’insieme. Una città che sta prendendo coscienza – di pari passo con le bandiere granata sui balconi – che la serie B dista solamente tre partite. I reggiani, i tifosi reggiani per la precisione, non sono secondi a nessuno rispetto alle manifestazioni d’amore per la propria squadra. Ma il lungo stop causa virus, gli allenamenti a porte sprangate a Cavazzoli e una propensione a scaldarsi modello diesel, fanno sì che la città non abbia ancora espresso a livello cromatico l’immensa voglia di ammirare nuovamente sul terreno verde le gesta di Spanò e compagni. In caso di passaggio del turno, sarà tutt’altra musica. La febbre da playoff è altissima: lo dimostra il fatto che qualche locale in città si stia informando sulla possibilità di trasmettere sui propri schermi la diretta del match (rigorosamente a porte chiuse, qualche speranza per il pubblico si nutre dalle semifinali in poi), mentre i gruppi organizzati dei tifosi della Reggiana stiano pensando ad una sorpresa “motivazionale” per caricare la squadra nell’immediato prepartita di lunedì sera. Tutto rigorosamente top secret, per il momento.

Nell’attesa di quel giorno, il supporter granata può addobbare il proprio balcone con una bandiera, una pezza, una sciarpa, un qualsiasi vessillo della Reggiana. E se colpevolmente qualcuno dovesse esserne sprovvisto, lo Store di piazza Prampolini ha lanciato una promozione per il pacchetto bandiera-sciarpa. Non ci sono più scuse, l’appello di Alvini merita di essere ascoltato, in città e in provincia. Com’è andato di moda nell’ultimo periodo di coronavirus “distanti, ma uniti” con la Reggiana. —

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