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È il Potenza il primo ostacolo della Reggiana sul cammino verso la promozione in serie B

Nicolò Valli

Il ds Tosi: «Ai quarti affrontiamo una squadra rognosa, ma la vera incognita sarà ritornare in campo dopo cinque mesi»

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reggio emilia

Sarà Reggiana-Potenza la sfida del “Città del Tricolore” di lunedì sera valevole per i quarti di finale playoff, con inizio alle 20.45 e con diretta Rai Sport e sul portale Eleven Sports. Ad arbitrare la gara, a porte chiuse, sarà il fischietto Matteo Marcenaro di Genova.

Il sorteggio, tenutosi ieri mattina nella sede della LegaPro a Firenze, ha abbinato ai granata la compagine lucana, reduce dall’1-0 sulla Triestina di giovedì non senza polemiche per via di qualche episodio controverso. Dopo mesi di attesa si ritorna finalmente in campo, per un obiettivo che in città manca ormai da troppo tempo: conquistare la serie B.

L’avversaria è stata accolta tutto sommato con positività ed ottimismo dai tifosi sui social, ma i dirigenti del club di via Brigata Reggio sanno bene che non bisogna dare nulla per scontato.

«Arrivati a questo punto con le migliori otto in lizza non si può dire di essere soddisfatti o scontenti da un sorteggio - commenta il direttore sportivo granata Doriano Tosi- perché tutte le squadre hanno delle caratteristiche per mettere in difficoltà l’avversario, e ci sono delle difficoltà enormi per riuscire a prevalere. Affrontiamo una squadra rognosa, tosta e molto esperta: noi possiamo studiare l’avversario finché vogliamo, ma la vera incognita sarà tornare nel nostro stadio cinque mesi dopo l’ultima volta per una gara secca, e a questo sono focalizzate le nostre attenzioni. Ce la giocheremo cercando di mettere sul campo le nostre armi, e di contrapporle alle loro».

La squadra rossoblù, schierata solitamente con il modulo 3-4-3, avrà un solo risultato a disposizione e cercherà di continuare nel proprio percorso iniziato la scorsa settimana col pareggio a domicilio con il Catanzaro. Il pericolo numero è indubbiamente l’attaccante Jacopo Murano, classe 1991, anche se non mancano altri elementi di spessore e qualità.

Il Potenza arriverà in Emilia con due 120’ giocati a fronte degli zero macinati da Varone e compagni nel periodo post lockdown, anche se entrambe le gare sono state disputate nel loro campo sintetico, più stretto e differente rispetto al manto erboso dell’impianto di piazzale Atleti Azzurri d’Italia.

Se i ragazzi di mister Alvini riuscissero a superare il turno, la mente di tutti gli appassionati si sposterà allora sulla data di venerdì 17 luglio, quando a Reggio arriverà una tra Carpi e Novara. Il tabellone ha infatti stabilito che sulla strada che dividerà Scappini e soci dalla finalissima debba esserci una tra biancorossi e piemontesi, che si affronteranno nella sfida del “Cabassi”.

«Questa è stata sicuramente una sorpresa- spiega Tosi- non ci aspettavamo che uscisse già l’accoppiamento delle semifinali subito dopo quello dei quarti. Intanto pensiamo al Potenza, poi non ci sarà differenza tra un club o l’altro, neanche se fosse stato il Bari».

Anche il socio Carmelo Salerno ha scelto la strada della prudenza, limitandosi a constatare il valore di tutte le realtà ancora in gioco. —



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