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Stefano Brianti un artista alla guida dello Sporting Club Sant’Ilario

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Stefano Brianti un artista alla guida dello Sporting Club Sant’Ilario

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Sant'Ilario

Stefano Brianti, parmigiano doc, debutta nel reggiano dopo una lunga traiettoria sportiva in terra ducale: il navigato mister, classe ’73, che peraltro è anche pittore e cantante, guiderà lo Sporting Club Sant'Ilario in Seconda Categoria.

«Da ragazzo giocavo nel Parma, mentre in seguito ho lavorato per il club gialloblù come tecnico della Scuola calcio e del Settore giovanile - racconta -. Ad ogni modo, nessun campanilismo da parte mia: apprezzo molto lo spirito positivo e costruttivo della gente reggiana, anche all'infuori dello sport».

Brianti illustra quindi le ragioni che lo hanno condotto a Sant'Ilario.

«È la piazza ideale per sviluppare un percorso gratificante, e ne parlo a ragion veduta - sottolinea l'allenatore -. Il dg Massimiliano Spocchi era tra i miei compagni di squadra ai tempi del Parma, e suo padre Maurizio costituisce un punto di riferimento più che autorevole nel ruolo di presidente».

Nell’ultimo triennio Stefano Brianti ha guidato la Folgore Fornovo, andando vicino ai playoff per salire in Prima: «Ora, punto a un ulteriore salto di qualità. Ci sono ottimi motivi per immaginare uno Sporting protagonista nei piani alti, con gli spareggi promozione nel mirino. Qui a Sant'Ilario continuerò a essere coadiuvato da Antonio Stigliano, viceallenatore e preparatore dei portieri».

Il mister si sofferma quindi sul mercato.

«Confermati Ramazzotti, Cipriani, Toumany e Lahlouba, resteranno anche Scafuto, Forastiero, Francesco Pagano, Orlandini e capitan Ardito - spiega - poi ho intenzione di portare con me almeno sette giocatori che ho allenato a Fornovo: tra questi è già sicuro l'arrivo di Filippo Bertolini, portiere classe '89 ex Levante». —

N.R.

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