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Baldi Rossi, è quasi fatta l’ultimo ostacolo è Bologna

Adriano Arati
Baldi Rossi, è quasi fatta l’ultimo ostacolo è Bologna

La Virtus chiede una contropartita che però Reggio non è disposta a dare Dalla Salda confida nella volontà del giocatore deciso a vestire il biancorosso

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Adriano Arati / REGGIO EMILIA

Rimane solo da attendere il via libera della Virtus Bologna, per formalizzare il matrimonio fra Pallacanestro Reggiana e Filippo Baldi Rossi.

L’ala modenese ha dato la propria disponibilità alla società biancorossa e un accordo di massima è già stato raggiunto, per un ingaggio biennale. Tutto fatto? No, Baldi Rossi rimane sotto contratto con la Virtus Bologna, Reggio non intende versare buonuscite e quindi spetta ai rappresentanti della squadra bolognese e a quelli del giocatore definire una modalità di risoluzione dalla situazione. Non appena Baldi Rossi sarà libero da vincoli, Pallacanestro Reggiana è pronta a chiudere in tempi rapidissimi, visto che i dettagli sono già definiti. L’incognita è temporale: Reggio è disponibile ad aspettare una settimana, anche qualcosa di più, ma se lo stallo dovesse protrarsi oltre, i dirigenti biancorossi saranno costretti a rivolgersi altrove, in un mercato che già di suo offre pochi lunghi italiani disponibili a cifre affrontabili. Per Baldi Rossi

l’offerta di Reggio è allettante perché garantisce sicurezza e lo lascia a poche decine di chilometri dalla zona in cui è nato e in cui poi è diventato un atleta professionista. La Virtus, dal canto proprio, vuole liberarsi dal contratto di un elemento che non rientra più nei piani tecnici, dopo l’arrivo di Alibegovic e Abbass a unirsi a Ricci nel reparto ali, ma non intende neppure mollare l’osso senza ottenere qualcosa. La speranza reggiana è di poter concludere in tempi brevi, nel frattempo continua la caccia all’obiettivo principale, il centro titolare.

Sfumata la pista John Brown, si cerca comunque un lungo con caratteristiche simili a Brown, che possa garantire verticalità e esplosività. Baldi Rossi è un’ala esperta, tecnica, con grande tiro da fuori, ma certo non un giocatore muscolare, a Reggio serve un centro che possa dare energia e presenza atletica. Proprio in questa ottica, il nome di Tyler Cain – emerso più volte in questi giorni – suona fuori contesto. Cain è un eccellente giocatore, di enorme solidità e intelligenza, ma non fa del dinamismo e del gioco sopra al ferro le proprie caratteristiche migliori, anzi.

Non sarebbe quindi adatto alla Pallacanestro Reggiana che coach Martino vuole costruire, i dirigenti biancorossi stanno sondando le proposte di centri stranieri che prima di tutto portino in dote tanto atletismo. L’arrivo di Taylor, regista capace di mettere parecchi punti a referto destinato però a pagare pegno dietro per via della stazza ridotta, rende ancora più forte l’esigenza di intimidazione e verticalità a presidio dell’area. Anche sul fronte offensivo, la probabile presenza di Baldi Rossi, efficace ad aprire il campo con la sua pericolosità perimetrale, richiede poi un 5 interno, che possa farsi sentirsi vicino al ferro. —

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