Reggiana, Quintavalli suona la carica «È il momento di dimostrare chi siamo»
L’appello del presidente granata: «Anche con lo stadio chiuso vorrei che la squadra sentisse il calore della città»
Nicolò Valli / REGGIO EMILIA
«In questi giorni ho visto un sacco di bandiere granata sventolare, raccogliendo l’invito del nostro mister Alvini: è arrivato il momento di dimostrare chi siamo, e quando parlo al plurale mi riferisco ad una città intera».
I MERITI E I SOGNI
Da primo tifoso, il presidente della Reggiana Luca Quintavalli ha voluto dare la carica a tutto l’ambiente, alla vigilia della prima sfida di questo viaggio così breve ma intenso chiamato playoff promozione.
Abbronzato e con i capelli più lunghi del solito, il referente del club si è presentato in conferenza con delle pastiglie per la pressione: «Di certo questa fase finale non aiuta lo stato di salute- ha scherzato Quintavalli- siamo comunque contenti di tornare a rivederci e riprendere il cammino interrotto. Sin dal momento dell’interruzione a marzo ho pensato che potessimo essere riconosciuti come la miglior seconda; ora ci giochiamo tutto in 90’, e non si può dire con certezza se sia meglio affrontare una squadra piuttosto che l’altra. Sicuramente da parte nostra non abbiamo lasciato niente al caso, ed anche quando sono passato al campo ho visto un livello di agonismo ed una cura dei dettagli notevole».
I SOCI E I GIOCATORI
Prima di tuffarsi nella sfida con il Potenza, il numero uno di Olmedo ha voluto ripercorrere le tappe di questi mesi, dal lockdown dei giocatori all’uscita recente di alcuni soci: «In quarantena ognuno ha gestito autonomamente i carichi di lavoro- ha illustrato il presidente- e non sono mancate situazioni strane, da chi mi ha mandato i video dell’allenamento rincorso dal cane, a chi è stato fermato in centro a Torino mentre si allenava. I giocatori hanno dimostrato grande volontà, tanto è vero che lo stato di forma durante le prime sedute post-lockdown era molto buono. Ringrazio i soci uscenti, che hanno speso tempo e denaro per aderire ad un progetto. L’avvicinamento di Immergas non è infatti casuale, ma deriva dalla nostra solidità dimostrata: era un passaggio di quote previsto, ma le potenzialità della nostra realtà sono molto importanti e non escludono eventuali nuovi partner».
I CONTI E LO STADIO
Quintavalli riconosce le perdite economiche a bilancio ma non ha certo smarrito la speranza per gli eventi in programma, a partire da una possibile riapertura degli stadi per la Final Four: “Ci sono saltati scontri diretti, derby, chiusura del Centenario ed anche il Crowdfunding stava entrando nella sua fase più saliente con il contributo delle aziende: chiaramente il rammarico c’è ma avremo modo di recuperare, magari spostando alcune iniziative al 2021. Ci piacerebbe tanto riaprire lo stadio ma non dipende da noi: lunedì noi dirigenti non saremo in tribuna ma avremo un palco ogni due persone, poi vediamo cosa accadrà per le prossime partite, fermo restando che questo virus non va assolutamente preso sotto gamba perché non è sparito».
GRAZIE AL SASSUOLO
Lungo l’elenco dei ringraziamenti dell’ex pugile, dalla vittoria della Reggiana Femminile al Sassuolo per la sgambata al “Città del Tricolore” di venerdì, dai tifosi per non aver voluto chiedere il rimborso agli sponsor che hanno già manifestato interesse per il prossimo anno, a prescindere da categoria e crisi economica.
Sull’eventuale premio serie B, Quintavalli arriva per ultimo - dopo le dichiarazioni dell’Ad Carretti e del ds Tosi - ma anche nelle sue parole, al momento, prevale al momento la riservatezza: «Abbiamo pensato a qualcosa di particolare e la scelta è stata condivisa, ma non la comunichiamo per scaramanzia. Potrebbe essere un premio importante- chiude Quintavalli- ma vi lascio la curiosità…». —
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