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Aiuti alle società per ripartire: la manovra anticrisi del Csi

Il Csi di Reggio ha varato una vera manovra anticrisi per aiutare le società sportive a ripartire dopo lo stop dovuto alla pandemia
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Il Csi di Reggio ha varato una vera manovra anticrisi per aiutare le società sportive a ripartire dopo lo stop dovuto alla pandemia

Una serie di misure pesanti: sono quelle adottate dal Csi reggiano per aiutare le società sportive a ripartire in autunn dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia: 70 mila euro di restituzione delle diarie arbitrali e altrettanti in sconti e riduzioni per le iscrizioni

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REGGIO EMILIA. Quote d’iscrizione azzerate per i campionati giovanili, sconto del 20% delle quote d’iscrizione ai campionati Open, abbattimento dei depositi cauzionali e incentivo per tesseramento corsistica di piscine e palestre.  E, da subito, la restituzione delle diarie arbitrali nelle schede contabili delle società. Si tratta di una cifra vicina agli 80mila euro. E' una vera e propria manovra anticrisi quella varata in queste settimane dal Csi reggiano.

Infine, a settembre saranno messi a disposizione delle società sportelli di consulenza negli ambiti della fiscalità, sicurezza, privacy e legale. Sarà l’occasione per le società di avere un primo incontro con professionisti del settore, messi a disposizione gratuitamente dal CSI.

Tutto ciò, già dai primi di giugno. «Questo è un atto dovuto - commenta il presidente Alessandro Munarini - già preannunciato nelle dirette di CSI Live. Oltre a restituire, però, vogliamo concentrarci anche sull’investire: dare fiducia, ossigeno e nuova linfa alle realtà sportive, dopo un periodo che è stato davvero complicato per tutti».
 
L’intervento messo in campo è straordinario nella misura in cui gli enti di promozione sportiva sono stati gli unici a non ricevere contributi da nessuno. Voucher per le famiglie, aiuti alle società sportive e agli istruttori: tutti atti dovuti e sacrosanti, ma nessuno ha pensato agli Eps. Tutto ciò si è reso possibile grazie a una oculata gestione amministrativa negli ultimi anni, ai sacrifici fatti dai dipendenti, al tanto volontariato e a una riduzione significativa dei compensi dei collaboratori. La voglia di ripartire delle società ha stimolato in noi atti concreti per permettere una vera ripartenza».
 
 

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