Giordano Consolini torna a Reggio Al lavoro con Andrea Menozzi
Adriano Arati / REGGIO EMILIA
Il gran ritorno. Giordano Consolini, il coach della promozione in serie A del 1997, lavorerà nuovamente a Reggio Emilia. Il 66enne bolognese sarà uno degli allenatori del settore giovanile coordinato da Andrea Menozzi. Lunedì è arrivata la notizia improvvisa della fine del lunghissimo rapporto fra Consolini e la Virtus Bologna, la società in cui è cresciuto e in cui ha lavorato per oltre tre decenni, interrotti proprio dall’esperienza reggiana dal 1991 al 1997. Consolini, uno dei tecnici più stimati a livello italiano per lo sviluppo dei giovani, non ha dovuto attendere molto per trovare una nuova sistemazione. Lunedì, nel congedarsi, aveva spiegato di aver ancora voglia di lavorare in palestra e così sarà: nel giro di una giornata, Pallacanestro Reggiana ha trovato l’accordo con l’allenatore, Consolini sarà uno dei componenti dello staff guidato da Andrea Menozzi. Un valore aggiunto non da poco, il settore giovanile biancorosso dell’era Menozzi è fra i più stimati in Italia, l’innesto di un veterano dal curriculum prestigiosissimo potrebbe aiutare ulteriormente nelle operazioni di reclutamento. Sul fronte Reggio vi è poi il piacere di riaccogliere una figura molto amata nel suo periodo in via Guasco. Consolini arrivò nel 1991 nella squadra all’epoca sponsorizzata Sidis, come responsabile del settore giovanile e come vice del capo allenatore Massimo Grisanti. Nel 1994-95 prende il posto in corsa di Zare Markovski nella stagione della retrocessione, e rimane come coach per due annate in A2; la seconda si conclude nella primavera del 1997 con l’attesissimo ritorno in serie A. In quella formazione, guidata da Mike Mitchell e Pace Mannion, brilla con gran forza un ragazzo pugliese di enorme determinazione, Gianluca Basile. Sempre nel 1997 Consolini dice addio a Reggio, richiamato alla Virtus dall’amico di sempre Ettore Messina che lo vuole come vice e le soddisfazioni non mancheranno, con scudetti e Coppe dei Campioni ad accumularsi.
Dopo il fallimento del 2003, rimane legato alla casa madre, allenando la rinata Bologna in A2 e portandola di nuovo in A. Nel 2005, decide di dedicarsi nuovamente al proprio mondo prediletto, le giovanili, e lì rimane sino a poche settimane fa, in quello che sembrava un legame destinato a non sciogliersi. Poi a Reggio qualcuno ha pensato a lui... —
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