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l’allenatore avversario 

Banchieri senza paura «La Reggiana gioca bene ma noi siamo in salute»

Luigi Cocconcelli
Banchieri senza paura «La Reggiana gioca bene ma noi siamo in salute»

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Luigi Cocconcelli

REGGIO EMILIA

Si è presentato, il Novara, ai nastri di partenza dei playoff ritagliandosi il ruolo di possibile outsider, dichiarando di volersela giocare con tutti, non avendo nulla da perdere.

E adesso?

«Adesso- dice Simone Banchieri, allenatore dei piemontesi- siamo felici del percorso fatto, ci siamo meritati sul campo l’accesso ai playoff, quando ad agosto nessuno avrebbe scommesso su di noi, anche le qualificazioni le abbiamo conquistate con il gioco, siamo stati superiori sia al Renate sia al Carpi, i ragazzi sono consci del fatto che stanno costruendo qualcosa di importante, affrontiamo la semifinale con serenità e determinazione».

Ci tolga una curiosità, ma Gonzales fa il trequartista o la punta ?

«Pablo rappresenta il senso di appartenenza al Novara, siamo contentissimi di averlo, la sua sola presenza può mettere in soggezione gli avversari, anche per questo a Carpi non l’ho tolto, nasce e rimane attaccante, ma può svolgere entrambi i ruoli, dipende dall’avversario, da come decidiamo di impostare la partita...».

A proposito di avversario, si è fatta un’opinione della Reggiana?

«Guardi, ormai attraverso internet un poco ci si conosce tutti, so che è ben allenata, organizzata, ma per abitudine non mi piace disquisire dell’avversario, non per spocchia».

A Carpi i vostri gol sono venuti da situazioni da fermo. È una specialità della casa?

«Le partite spesso sono decise da dettagli e quelle situazioni rientrano nei particolari da curare, certo con la qualità nel calciare di Buzzegoli ed il tempismo di Sbraga e Pinzauti è tutto più facile, ma a Carpi abbiamo anche colpito 2 pali, costruito molto pure su azione, avuto per larghi tratti il controllo del gioco».

Si parla di playoff atipici, cosa conta maggiormente, l’aspetto fisico, tecnico e mentale?

«Mentale. La consapevolezza di quel che sei, di quel che sai fare, la determinazione, la voglia di vincere sono fondamentali, il resto viene dopo».

La Reggiana sarà alla seconda partita, il Novara alla quarta, peserà di più la maggior attitudine vostra a giocare, l’aver più minuti nelle gambe o l’affiorare di stanchezza per impegni così ravvicinati?

«Bella domanda, a cui però non so rispondere. Il calcio post lockdown è un pianeta da scoprire per tutti, noi stiamo bene. Come stia la Reggiana non lo so».

Il Novara ha 9 diffidati ne terrà conto nel fare la formazione o prevarrà il ragionamento che queste sono partite senza domani, la prossima rischia di essere a settembre…

«Si è dato la risposta da solo. Metterò in campo quella che ritengo la formazione migliore, senza fare calcoli, del resto siamo in una fase in cui quella che viene è sempre la più importante».

Sbraga come sta? Ci sono defezioni in vista?

«Fortunatamente e grazie allo staff medico ha recuperato, rientra Pogliano dalla squalifica, ho tutti a disposizione». —

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