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Esperienza e fisicità per il Bari grandi firme

Gian Marco Regnani

Gli avversari della Reggiana in finale sono ripartiti dalla D Con De Laurentiis cercano un pronto ritorno in alto

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Gian Marco Regnani

REGGIO EMILIA

Oltre trenta partecipazioni ai campionati di Serie A, una cinquantina di apparizioni in Serie B ed appena nove stagioni in Serie C. Questo è il “curriculum” del Bari, ultimo ostacolo da sormontare sulla strada che porta alla Serie B. La squadra pugliese presenta diverse analogie con la compagine di Quintavalli&co.: entrambe le società sono ripartite dalla D nell’estate del 2018 in seguito al fallimento delle precedenti gestioni ed hanno concluso anticipatamente la stagione 2019/20 al secondo posto in classifica. Sotto la gestione della Filmauro srl con Luigi De Laurentiis come presidente, il Bari aveva messo nel mirino il salto in B al primo tentativo ma ha trovato sulla sua strada una Reggina più forte e preparata. I galletti pugliesi hanno concluso la regular season a 9 lunghezze dalla vetta con 60 punti conquistati in 30 gare, frutto di 16 vittorie, 12 pareggi e due sole sconfitte. L’attacco biancorosso nel girone C ha viaggiato ad una media di quasi due reti a partita (54) mentre la difesa ne ha concessi appena 24. Dopo un avvio tentennante con due ko in appena cinque giornate, De Laurentiis ha esonerato mister Cornacchini – artefice della promozione tra i professionisti – chiamando al suo posto l’esperto Vivarini. Con il nuovo tecnico, il Bari ha inanellato 25 risultati utili consecutivi senza mai perdere. Determinante il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2 che ha permesso ai cannonieri pugliesi di esprimersi al meglio.

L’ORGANICO.

Il valore stimato della rosa biancorossa è di poco superiore agli 8 milioni di euro (fonte Transfermarkt), il secondo più alto di tutto la Lega Pro alle spalle del Monza e davanti alla Reggiana ferma a 5. Esperienza e fisicità sono gli aggettivi che meglio descrivono l’organico del Bari. Tre gli ex Parma presenti in rosa, avversari della Regia nel 2017: il portiere Frattali, il difensore centrale e capitano Di Cesare e il centrocampista Scavone.

Il 28enne Sabbione (4 gol) è l’altro centrale di difesa, gli ex Pescara Ciofani e Perrotta occupano solitamente le fasce. In mezzo al campo qualità e quantità la forniscono l’italo-marocchino Hamlili, protagonista nella cavalcata dalla D alla C, oltre all’ex Cesena e Venezia Schiavone e al già citato Scavone. Tra le linee gioca Karim Laribi, un passato in A con il Sassuolo.

Pericolo numero uno in attacco è il capocannoniere Antenucci, 35 primavere solo sul passaporto: 23 i gol stagionali messi a segno al ritorno in C dopo due stagioni in A, sponda Spal.

Doppia cifra (10) anche per Simeri, in biancorosso dal 2018. Il 30enne Costantino è una riserva di lusso, decisivo con le maglie di Sudtirol e Triestina negli ultimi due anni.

I PLAYOFF

Come la Reggiana, il Bari ha debuttato nel secondo turno della fase nazionale impattando per 1-1 contro la Ternana (rigore di Antenucci). Venerdì sera invece ha dovuto sudare fino ai tempi supplementari per mandare al tappeto la Carrarese: decisiva la marcatura di Simeri al 119’ dopo il vantaggio iniziale siglato da capitan Di Cesare al 20’.

I PRECEDENTI

Reggiana e Bari si sono affrontate per 28 volte: 9 vittorie granata, 8 pareggi e 11 successi dei pugliesi.

GLI EX

Tanti calciatori hanno vestito le divise di Bari e Reggiana. Tra questi Marcello Montanari e Igor Protti, entrambi in biancorosso tra il 1992 e il 1997. Poi anche il mediano Goretti, il regista De Vezze e Sandro Tovalieri. —

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