Una coppa per il pubblico gli sponsor e il mercato
La Pallacanestro Reggiana punta sulla partecipazione alla Fiba Europe Cup per tenere alto l’interesse sulla squadra nell’anno della migrazione a Bologna
Reggio Emilia
Una coppa per il pubblico, una coppa per gli sponsor, una coppa per il mercato. La partecipazione di Pallacanestro Reggiana alla Fiba Europe Cup segna una svolta nel percorso della rinnovata società biancorossa e potrebbe portare con sé conseguenze positive su vari fronti. Da subito la proprietà aveva espresso l’intenzione di disputare una competizione continentale, se l’opportunità si fosse palesata, e così è stato. Di suo, la Fiba Europe Cup è la meno prestigiosa fra le coppe del basket europeo. Nata nel 2015, è l’erede dell’Eurochallenge vinta dalla Grissin Bon nel 2014 ed è la seconda competizione della Fiba, la federazione internazionale da anni in contrasto con l’Euroleague che organizza Eurolega ed Eurocup. Una guerra che a Reggio, nel 2017, è costata l’esclusione forzata dall’Eurocup. La Fiba propone come propria prima manifestazione la Champions League e come seconda proprio la Europe Cup. In pratica, la Fiba Europe Cup, nata nel 2015, è quello che l’Eurocup rappresenta per l’Eurolega, pur con qualità assolute e risorse economiche inferiori. In principio, è stata poco considerata dalle società della serie A, le entrate non erano ritenute adeguate rispetto all’impegno, alle lunghe trasferte e ai costi logistici. Le ultime due edizioni complete parlano invece italiano, vinte prima da Venezia (in finale contro Avellino) e poi da Sassari: veneti e sardi erano entrati in gioco in corsa, dopo essere stati eliminati dalla sorella maggiore Champions. Come accade nel calcio, dove la terza eliminata dai gironi di Champions League partecipa di diritto alla seconda fase dell’Europa League. Per Pallacanestro Reggiana è un’occasione importante. Prima di tutto, la rimette nel panorama europeo. La presenza di una coppa è poi da sempre molto attrattiva per i giocatori, soprattutto per gli stranieri. Il discorso vale anche per i potenziali sponsor, a cui la dirigenza può offrire ora una vetrina decisamente più vasta rispetto alla sola serie A. La peculiarità principale riguarda poi la sede. Le partite casalinghe si giocheranno al mercoledì sera dalla metà di ottobre a Reggio, e non a Bologna come per gli impegni di campionato. Era difficile pensare che l’abbonato medio decidesse di sobbarcarsi trasferte serali infrasettimanali per la coppa e il PalaBigi non verrà chiuso per i lavori sino alla primavera 2021. Pur con i limiti di ingresso ancora da definire, in uno scenario nazionale in continuo mutamento, la possibilità di offrire i match europei in città è un altro vantaggio. E queste gare, se inserite in una proposta conveniente, potrebbero portare al rinnovo anche qualche abbonato storico molto perplesso all’idea della sede bolognese. L’Europe Cup garantisce almeno tre gare interne, quelle del primo girone all’italiana che avvia la competizione, e almeno il passaggio al secondo turno – con altri tre impegni casalinghi certi, nel caso – non appare impossibile. —
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