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«IL PRONOSTICO? IL CUORE DICE REGGIO» 

Il doppio ex Marcello Montanari «Vince chi regge la pressione»

Luigi Cocconcelli

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REGGIO EMILIA

«Vince chi sbaglia di meno, chi commette meno errori. Anche perché tempo per recuperare non ce n’è più e rischi di pagare caro pure sul piano emotivo uno sbaglio in partite del genere. Basti pensare a quel che è successo venerdì ad un giocatore bravo ed esperto come Sbraga». Parole e musica, alla vigilia della finale di mercoledì, di Marcello Montanari. Un passato di ex di entrambe, sia pure con stagioni e mansioni diverse. «Se è per questo- dice- ho giocato pure nella Carrarese, ho guardato alle semifinali con simpatia perché impegnate tre mie ex squadre».

Si sente più granata o barese?

«Sono situazioni non paragonabili, a Reggio ho esordito da ragazzino, ma praticamente non ho mai giocato, ho fatto l’allenatore dei giovani, l’osservatore, il vice, per qualche partita ho guidato pure la prima squadra, a Bari, invece, sono stato 5 anni (dal 1992 al 97, con 130 presenze, ndr), abbiamo vinto due campionati di serie B, ho maturato tanta esperienza, anche a livello personale».

Che finale dobbiamo attenderci mercoledì sera?

«Una partita bella, interessante, ricca di pathos, sul filo dell’equilibrio, in cui si dovrà fare tanta attenzione, la Reggiana gioca un buon calcio è ben organizzata, ha fatto un percorso che è andato oltre le aspettative, ha dalla sua tanto entusiasmo».

Il Bari l’ha seguito?

«Sì, ho visto la semifinale in tv, pratica un 4-3-1-2, ha blasone, molta esperienza, qualità, specie là davanti, guai a lasciare spazio, a differenza della Reggiana in campionato ha raccolto meno di quel che si aspettava, è stato costruito per vincere, ha avuto qualche difficoltà ma ora è in ripresa, non perde da tantissimo tempo e questo vuol pur dire qualcosa».

Partita che si gioca più sul piano emotivo, fisico, tecnico o tattico?

«Su tutti questi aspetti, non credo uno prevalga sull’altro, conterà moltissimo l’attenzione, la capacità di reggere alla pressione”.

Il Bari ha dovuto disputare i supplementari, piccolo vantaggio per la Reggiana?

«Non saprei, non credo, andare a mercoledì fa in tempo a recuperare, si fosse giocato dopo quarantotto ore forse sì, così magari è un vantaggio, hanno potuto mettere un maggior minutaggio nelle gambe».

Ternana e Carrarese si sono lamentate dell’arbitraggio, aleggia il sospetto che la forza mediatica ed economica di De Laurentiis spinga favore del Bari…

«Non voglio neanche pensarci, se andiamo dietro ai complottisti meglio starsene a casa, sono sicuro manderanno un arbitro esperto, di polso e poi guardate che con la Carrarese ha vinto meritatamente».

Un pronostico?

«Una vince e l’altra perde; al di là delle battute è impossibile, è gara secca, l’episodio può essere determinante, al massimo il pronostico lo può dettare il cuore, che dice Reggiana».

In attesa di una chiamata dopo l’amara conclusione dell’esperienza di Ravenna, sempre legato a Foschi?

«Per ora sono a casa e disoccupato, quel che ci può riservare il futuro lo vedremo». —





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