Il Volley Scandiano lancia l’appello «In sicurezza ma torniamo in palestra»
SCANDIANO
Era il 4 marzo quando il Volley Scandiano ha fermato tutta la sua attività sportiva. «Sono stati giorni di caos con comunicazioni istituzionali e federali che spesso si contraddicevano - ricorda la presidente Elisa Gambarelli - quando abbiamo visto i bollettini medici e gli aggiornamenti che arrivavano dagli ospedali non abbiamo avuto alcun dubbio. Dopo un primo momento di disorientamento totale abbiamo cercato di recuperare un po’ di razionalità e in quel momento dove i campionati erano l’ultimo dei nostri pensieri abbiamo deciso all’unanimità del consiglio direttivo di fare una donazione di 1000 Euro all’Arcispedale Santa Maria di Reggio, un gesto simbolico ma che per noi in quel particolare momento ha significato tantissimo, la forza di un’intera società sportiva che cercava di essere utile nell'unico modo possibile».
Una società quella all’ombra della Rocca, attiva da oltre 30 anni sul territorio, nata da un gruppo di genitori amici negli anni ’80, e che oggi può contare su 220 tesserati dai 7 ai 50 anni.
«La programmazione della prossima stagione è già iniziata facendo i conti di ricominciare in modalità “normale” o quasi, consapevoli delle limitazioni che questa pandemia ha lasciato, ma - conclude Mauro Severi, dirigente e segretario generale della società - vorremmo riprendere da dove abbiamo lasciato, tornando a riempire, al limite delle direttive ovviamente, le nostre palestre. Per venire incontro alle famiglie abbiamo inoltre deciso di applicare uno sconto, una sorta di rimborso per i mesi di inattività, sulla quota di iscrizione della prossima stagione sportiva che assieme al “voucher sport” messo in campo dalla Regione Emilia Romagna, e gestito dall’ufficio Sport del Comune, speriamo possa fungere da incentivo per tornare in palestra». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
