Ora chi gioca al campetto del Noce lo farà sotto lo sguardo di Kobe
Realizzato il murales che raffigura il grande atleta statunitense e la figlia Gianna Turni, presidente provinciale Fip: «Bella iniziativa, il luogo giusto per ricordarlo»
REGGIO EMILIA
Nel weekend è stato realizzato nei pressi del playground del Noce il murales in ricordo del grande campione di basket Kobe Bryant deceduto in gennaio insieme ad altre persone (tra cui la figlia Gianna immortalata nello stesso disegno) in un tragico incidente di elicottero.
L’opera nata da un’idea di Enrico Damiani e Michele Olivi, è stata finanziata con una raccolta fondi on line che ha raggiunto l’obiettivo in meno di 24 ore.
Il legame tra Bryant e Reggio è forte da tanti anni visto che il giocatore ha passato qui alcuni anni della propria adolescenza seguendo il padre Joe che ha militato nella fila della Pallacanestro Reggiana
«Con questo murales abbiamo voluto consolidare il rapporto tra Kobe e la città, un rapporto che lui ha sempre valorizzato durante la sua carriera. La scelta del posto è stata dettata dal fatto che il campetto del Noce è il più frequentato dai giocatori di basket quindi ci sembrava un collegamento logico», spiega Olivi.
A confermare il rapporto speciale con la nostra città fu lo stesso campione Nba in una visita che fece a Reggio nell’estate del 2016 per incontrare gli amici con cui si è sempre tenuto in contatto.
Un plauso al progetto arriva anche da Massimo Turni presidente provinciale della Fip: «Una bellissima iniziativa, i veri baskettari si vedono nei campetti d’estate quindi mi sembra un’ottima scelta fare un murales in un luogo dove si gioca lo sport che lui tanto amava». I volti sono stati realizzati da Neko, già autore di quelli dei giocatori della Reggiana al Mirabello, mentre della scritta si è occupato Marco Canuti. Il progetto non è finito, sulle altre pareti della Casetta del Bonsai verranno realizzati altri graffiti a tema basket. —
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