L’ex azzurro Rampini insegna ai disabili la gioia di pagaiare lungo il fiume
L’attività è tornata dopo lo stop dovuto alla pandemia L’acquisto di una canoa finanziato con la vendita di un libro scritto dal reggiano
REGGIO EMILIA
Ritorna con entusiasmo l’attività canoistica della squadra speciale diretta dal canoista Massimo Rampini, azzurro negli anni ’70 che da tempo si dedica a promuovere il suo sport tra i disabili.
Rigorosamente nel rispetto delle regole anti-Covid, i ragazzi con disabilità fisica e mentale, torneranno a praticare le discese in canoa sotto lo sguardo vigile di Rampini, reggiano che da anni vive a Mantova.
«Dobbiamo ringraziare le tante persone che hanno contribuito al secondo sogno ormai realizzato: l’acquisto di una canoa tutta nostra - dice Rampini -. Questo è stato possibile perché tanti hanno acquistato il libro che ho scritto con questo obiettivo».
Il libro, “Il sogno azzurro. Memorie liquide in un... eterno presente” ora esaurito, si sta ristampando per la terza volta.
«Tra l’altro in rete su Amazon ha scalato le classifiche di vendita arrivando al 3° posto tra i bestseller settore sport- acqua. Ora esaurito si spera che l’editore Sometti lo rimetta a disposizione anche in rete», dice con orgoglio lo sportivo reggiano.
In acqua nei prossimi giorni scenderanno Gianni, Andrea, Sara, Gaspare, Dario, Marco, Giulia, Manuele, Valerio, Cosetta, Mattia, Laura, Massimiliano e tutti quelli che vorranno provare questa attività eccitante. Pagaieranno sul fiume con il loro allenatore sia con la pagaia a doppia pala che con quella canadese a pala singola.
«Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito al successo del progetto e in particolare il signor Alceo per la sua disponibilità nel curare gli aspetti logistici e la Polisportiva Andesh H». —
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