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La matricola Vianese pesca il veterano Quartaroli che allenerà anche i giovani

Nicolò Rinaldi
La matricola Vianese pesca il veterano Quartaroli che allenerà anche i giovani

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Viano

Pur essendo al debutto assoluto in Promozione, la Vianese si sta muovendo in maniera tutt’altro che titubante: la campagna rafforzamenti degli “Scoiattoli” prosegue infatti con un grande nome per il centrocampo, quello di Livio Quartaroli. Nato a Magenta, in provincia di Milano, nelle ultime stagioni il nuovo arrivato rossoblù ha sempre disputato la Promozione: prima alla Casalgrandese, poi al Castellarano e lo scorso anno nelle file del Luzzara. In precedenza la lunga carriera dell'esperto classe '90 ha toccato molte altre piazze, anche in categorie superiori: Imperia, Casale Monferrato, Gallaratese e Vigor Lamezia, così come Vigevano, Sant'Angelo Lodigiano, Libarna Serravalle Scrivia, Notaresco, Lomellina e Sparta Novara. «L’idea di smettere non mi sfiora nemmeno - afferma deciso Quartaroli - Il fisico continua a rispondere bene, e quindi ho intenzione di giocare almeno per altri 10 anni».

Come nasce la sua scelta di approdare a Viano?

«La società che ha elaborato una programmazione molto interessante: non manca niente per recitare un ruolo di grande credibilità all'interno del prossimo campionato. Come la dirigenza ha ribadito varie volte insieme a mister Marchesini, la salvezza rappresenta il traguardo primario: ad ogni modo penso proprio che il nostro organico potrà benissimo vivere una stagione senza sofferenze, tenendosi ben lontano dalla zona pericolosa della classifica».

Lei proviene dal Luzzara: che effetto le fa la possibile prospettiva di tornare al Compagnoni da avversario?

«Sarei molto lieto di ritrovare l'ambiente rivierasco, col quale mantengo una grande amicizia: tuttavia sono concentratissimo fin da adesso sulla nuova esperienza che mi attende, e ovviamente sarà così pure nei prossimi mesi. La Vianese è davvero la piazza ideale per continuare il mio percorso agonistico con rinnovato slancio».

Che tipo di girone si augura?

«Spero in un gruppo a 14 squadre, con il maggior numero possibile di derby. Si tratterebbe di un banco di prova impegnativo, ma molto motivante: le squadre reggiane capaci di ambire ai piani alti saranno infatti molte, a cominciare dal tris Montecchio-Brescello-Fabbrico».

Lei alla Vianese avrà un duplice ruolo, vero?

«Ho il patentino da allenatore Uefa B, conseguito tre anni fa. Nel 2020/21, mi occuperò anche di guidare una formazione della Scuola calcio rossoblù». —



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