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Quintavalli: «Salerno nuovo presidente? Io resterò in ogni caso dentro la società»

Nicolò Valli
Quintavalli: «Salerno nuovo presidente? Io resterò in ogni caso dentro la società»

L’attuale numero uno guarda oltre: «So che questo gruppo guidato da Alvini ci può regalare altre soddisfazioni» 

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REGGIO EMILIA

23 dicembre 2018. La Reggiana soccombe a domicilio contro l’Adrense e alcune decisioni arbitrali controverse fanno esplodere in sala stampa il presidente granata Luca Quintavalli. Sembra passata una vita da quei mesi infernali della serie D ma è proprio oggi che è necessario guardarsi indietro, perché non bisogna mai dimenticare da dove si viene, per poi rivoltare lo sguardo in avanti verso mete più prestigiose. Voci sempre più insistenti danno Carmelo Salerno pronto a salire sulla poltrona più alta in una sorta di passaggio di consegne, e l’attuale numero uno non smentisce: se la Reggiana è in B grossi meriti vanno però dati ai soci fondatori, che nell’estate di due anni fa hanno ricostruito da zero una società, l’hanno rafforzata mese dopo mese ed ora l’hanno condotta laddove altri, arrivati in pompa magna, avevano fallito. Il tutto con umiltà e semplicità, caratteristiche ribadite anche nella cena di fine stagione venerdì da Olmedo.

Presidente, come ha trascorso questi giorni di festa?

«Non ho ancora metabolizzato il risultato ottenuto, perché siamo stati tutti coinvolti in un turbinio di emozioni e non è ancora arrivato il momento per metterci su una sedia e renderci conto realmente di quanto fatto. Non siamo mai stati presuntuosi ma eravamo convinti del nostro valore, e quindi di poter regalare una grande gioia alla città».

Dopo il fischio finale, a chi ha rivolto il primo abbraccio?

«Accanto a me avevo Amadei e Carretti. In ordine di tempo credo Amadei, ma questo è il successo di tutta la dirigenza. Dopo la partita noi soci siamo andati a mangiare una pizza, poi a casa anche perché la stanchezza si faceva sentire: confesso però che non è stato facile prendere sonno. Tra tutti noi si è instaurato in questi due anni un grande rapporto: alcuni hanno più un ruolo pratico ed operativo, mentre altri sono comunque importanti per il sostegno che danno».

Quando ha capito che avremmo potuto realmente farcela?

«Io non sono un esperto di calcio e dunque non spettava a me dare giudizi tecnici sulle altre squadre, ma ero consapevole della nostra compattezza e della nostra forza. Anche durante il lockdown vedevamo squadre che lasciavano andare i propri giocatori, mentre noi ci stavamo già organizzando per ripartire. Questa è una Promozione con la P maiuscola, e la coppa acquisisce ancora più valore perché abbiamo superato compagini di altri gironi, in una manifestazione nazionale».

Verrà organizzata una festa per celebrare il traguardo con la città?

«Le norme anti-contagio al momento non ce lo permettono, ma ci stiamo lavorando. Per questo evento, come quelli in merito ai progetti di Crowdfunding e Centenario, abbiamo l’intenzione di recuperarli non appena possibile, anche a costo di entrare nell’anno 101 della nostra storia. Quello che conta è averli scritti e programmati, poi ci sarà modo per svilupparli».

Si apre ora un nuovo libro. Cosa dobbiamo aspettarci dalla serie B?

«È un libro con le pagine bianche e quindi da riempire ma la penna è di quelle di qualità. Procediamo con molta cautela: non conosco nello specifico il campionato ma so che questo gruppo guidato da Alvini può comunque fare bene e regalare soddisfazioni».

In questo biennio siete sempre rimasti con i piedi per terra, senza per questo rinunciare a sognare. Immaginare la Reggiana in A è troppo?

«Puntare a fare sempre meglio è nell’indole umana, ma dopo oltre vent’anni di serie C mi piacerebbe che i tifosi si stufassero anche della B, perché vorrebbe dire esserci rimasti per tanto tempo».

Secondo alcune voci Carmelo Salerno sarebbe pronto a sostituirla come presidente. Quanto c’è di vero?

«Ho letto e da un certo punto di vista mi fa anche piacere, nel senso che Carmelo non è un estraneo ma un nostro compagno di viaggio oltre che persona seria e stimata. Ha già assunto questo ruolo a Modena e sarebbe in grado di farlo anche a Reggio, ma non ne abbiamo parlato e discorsi di questo genere sono prematuri. In ogni caso, Luca Quintavalli resterà pienamente dentro la società a prescindere dalla carica».

Prima di rituffarsi nella nuova stagione si concederà un po' di riposo al mare?

«In realtà sono in Sardegna tutti i fine settimana per motivi legati alla mia azienda: l’abbronzatura l’ho quindi già presa...». —





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