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La storia del Montagna 

Il Regnano campione due volte ai rigori

Aldo Spadoni
Il Regnano campione due volte ai rigori

La squadra vianese vinse le edizioni del 1963 e del 1967 anche grazie al suo straordinario portiere Del Rio

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Regnano

Sfogliando l’albo d’oro del Torneo della Montagna a metà anni Sessanta spiccano le due vittorie dell’ U.S. Regnano, piccola frazione del comune di Viano, che a sorpresa diventa una delle squadre più temibili della manifestazione estiva. La particolarità delle due vittorie e quella che arrivarono entrambe ai calci di rigore, il tutto, non solo grazie alla precisione dei propri cecchini, ma soprattutto all’abilità tra i pali dell’estremo Del Rio.

Regnano costruiva parte delle proprie fortune sul piccolo campo di casa, posizionato proprio in prossimità del cimitero locale e con la fascia laterale che si affacciava su una scoscesa vallata. Quando il pallone superava la recinzione doveva essere ritrovato; un lavoro impegnativo per i giovani raccattapalle del tempo, costretti agli straordinari e proprio per questo a volte le gare avevano tanti minuti di recupero. Il Regnano costruito da mister Merli, era una squadra coriacea che possedeva una difesa impenetrabile. In cabina di regia c’era Enrico Dallari, bravo ad adattarsi nei ruoli di centrale e libero, un libero alla “Baresi” dotato di piedi buoni e lancio perfetto per Bonacini, terminale offensivo della squadra.

La prima vittoria del 1963 arriva domenica 22 settembre sul campo di Marola davanti ad un pubblico straordinario che mentre guardava teneva anche all’orecchio la radiolina per seguire la Reggiana. In quella domenica infatti, i granata di mister Cadè iniziavano a Treviso il loro campionato di serie C.

Il Regnano arrivava a quella finale dopo l’infuocata semifinale vinta 2 a 0 con il Ciano ed affrontava il Vetto di mister Guazzetti, una delle grandi favorite. Era la prima edizione del Torneo della Montagna che presentava i caso di parità al termine dei tempi regolamentari e supplementari, l’appendice dei calci di rigore. Ma erano anche i primi anni che le testate giornalistiche seguivano l'evento appenninico e la “Nuova Gazzetta di Reggio” inviò da quella stagione i primi giornalisti. Si trattava spesso di insegnati e professori locali con la passione per il calcio, erano i cronisti davano colore ai loro pezzi aggiungendo ogni minimo particolare, spesso con grandi polemiche perché erano definiti di parte dagli avversari della squadra di casa. La cronaca di quella partita vede il Vetto passare con Giansoldati dopo 10’ ed il Regnano pareggiare a 2’ dall’intervallo con Bonacini; ai supplementari nuovamente Bonacini a segno con pareggio di Neroi nei minuti finali. Sul risultato di 2 a 2 le squadre provano per la prima volta nella storia l’ebrezza dei calci di rigore, il Regnano li realizza tutti, mentre Del Rio ne neutralizza due. La seconda vittoria nel “Torneo Costant della Montagna”, questo l’abbinamento in quella stagione, arrivò il 10 settembre 1967 al “Valentino Mazzola” di Castelnovo Monti dopo che nella semifinale di Villaminozzo il Regnano aveva superato 3 a 2 sempre ai rigori il Casina ed a Marola il Roteglia 2 a 1 il Vetto. In una cornice di pubblico valutata in alcune migliaia di spettatori il Regnano vinse nuovamente 4 a 2 dal dischetto, dopo che la partita era terminata sul nulla di fatto. Di quella giornata si ricordano anche le tante iniziative collaterali organizzate, tra le quali nella mattina la proiezione del film-documentario “Goal” che raccontava i mondiali di calcio del 1966, quelli dell’Italia di Fabbri e degli idoli inglesi Moore e Charlton . —

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