L’allenatore Semeraro: «Non mi aspettavo la fine della Folgore»
Il tecnico si rimette in gioco col Cavezzo in Promozione «Le reggiane protagoniste del prossimo campionato»
Reggio EMILIA
Alessandro Semeraro è stato a lungo tra i maggiori protagonisti del calcio di casa nostra. Il trainer nativo di Venezia ha allenato la Folgore Rubiera per un totale di cinque stagioni, prima nel campionato Juniores e poi in Eccellenza: un percorso significativo e ricco di buoni risultati, giunto al termine nel febbraio scorso.
«Non mi aspettavo affatto la fine così repentina della Folgore – osserva l'esperto trainer – ero convinto che il patrimonio calcistico biancorossoblù rimanesse vivo, anche a costo di disputare una categoria più bassa».
Adesso, mister, come ha avuto origine la sua decisione di rimettersi in pista nell'ambito della Promozione modenese?
«Sulle prime, non avevo escluso di prendermi un anno di pausa: sia per l'amarezza legata alla chiusura della Folgore, sia perché le panchine di Eccellenza sono state tutte assegnate in tempi brevi. D'altro canto il Cavezzo mi ha offerto una sfida impegnativa, e proprio per questo gratificante: peraltro abito proprio a due passi dallo stadio velodromo Borsari, e dunque allenerò praticamente sottocasa».
Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete?
«Siamo ben lontani dall'intenzione di spiattellare proclami ai quattro venti: se centreremo la salvezza, per noi sarà come avere vinto la Champions League. Ad ogni modo, ci stiamo attrezzando nella maniera giusta: faremo affidamento anche su due vecchie conoscenze del calcio reggiano, ossia i difensori Federico Bega e Stefano Sentieri».
Probabilmente il Cavezzo affronterà molte formazioni della nostra provincia. Quali sono le sue impressioni in merito?
«Anche se non lo dicono apertamente, ritengo che Castellarano e Scandianese siano strutturate per costruire buone prospettive in ottica Eccellenza. Gli azulgrana hanno giovani di talento, senza dimenticare l'elevato livello che caratterizza i neoacquisti: tra questi figura pure il difensore Mattia Paglia, che è stato tra i miei giocatori nei ranghi della Folgore. A Scandiano sono invece da registrare tante riconferme di esperienza, come ad esempio Matteo Ferrari e Bursi: in più la dirigenza boiardesca è riuscita a riportare a casa Rizzuto, super acquisto per la fase offensiva».
E le altre squadre?
«Il Baiso Secchia ha un trascinatore come Daniele Barozzi, e dunque non è affatto da sottovalutare: discorso analogo per la Vianese, che si è rinforzata con pedine significative tra cui Coli e Quartaroli. A Fabbrico il ritorno di mister Iori potrà rappresentare un autentico valore aggiunto: inoltre so che il Luzzara sta allestendo qualcosa di simile a uno squadrone, mentre gli innesti di Ziliani e Guilouzi la dicono lunga sulle rilevanti ambizioni della Riese. Conosco meno bene Brescello, Boretto, Montecchio e Vezzano, perchè forse non saranno nel nostro girone: comunque sia tutti ne parlano bene, e di certo ci sarà un motivo».
A giudicare dalle sue parole, sarà molto difficile formulare pronostici: è così?
«Ogni previsione che viene elaborata adesso ha inevitabilmente un valore piuttosto limitato. Innanzitutto, le potenziali pretendenti all'alta classifica sono parecchie: inoltre, dopo uno stop agonistico così lungo, l'intero movimento è atteso da un anno zero con tutte le incognite che ne derivano». —
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