L’Inter e il sogno [MINUSCOLO]di prendere Messi Remake di Juve e Cr7
[TIT-INTERV]Il presidente Bartomeu si mostra sereno «Chiuderà la carriera a Barcellona»
il retroscena
[FIRMA&TESTA]Antonio Barillà
[CAPOLETT1]Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, spegne i sogni accesi dallo spot di Suning: «Messi è un desiderio di tutti, ma è utopistico pensare di vederlo in Italia. Operazione impossibile per chiunque».
E Antonio Conte cementa ogni spiraglio: «Più facile spostare il Duomo che portare Messi a Milano». Nessun dubbio sulla sincerità delle loro parole, eppure conviene non fidarsi fino in fondo: anche l’atterraggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus cominciò a prendere forma tra indizi e smentite, genuine ma demolite in fretta dai calcoli di fattibilità di un’operazione che non è solo calcistica.
La Pulce, al momento, non è un obiettivo, ma nemmeno un sogno fragile o un gossip balneare: Zhang misura davvero la possibilità di strapparlo al Barcellona, e non velleitariamente, ma cercando di insinuarsi nelle crepe di un rapporto non più perfetto.
Il rinnovo ristagna, le voci d’insoddisfazione valicano la Ciutat Esportiva e i club in grado di finanziare un affare monstre si contano sulle dita di un mano. L’Inter è una di queste, Zhang sa che Messi può spalancare orizzonti commerciali altrimenti impossibili e quelli potrebbero giustificare una follia solo apparente: per questo sta studiando un piano e forse per questo ha permesso che a nutrire il sogno fosse uno spot della sua tv: l’ombra di Messi sul Duomo può non essere un’illusione ottica.
Impossibile, scuotono la testa i razionali, attenti a schivare l’onda d’entusiasmo incontrollato che invade social e bar sport, ma impossibile si diceva anche di Roanaldo alla Juventus e Marotta stesso, all’inizio, parlava come oggi di «utopia». Poi, mentre gli indizi si accavallavano e le indiscrezioni diventavano sempre più circostanziate passò a «suggestione» e lasciò capire che qualcosa era cambiato.
Di sicuro, in questa storia, c’è la tensione tra Messi e il Barça, cui è legato fino al 2021, come due anni fa c’era la volontà di Ronaldo di lasciare Madrid: «Messi ha detto molte volte che vuole chiudere qui la carriera e non ho dubbi sul fatto che rinnoverà» assicura il presidente Josep Maria Bartomeu. Ed ecco un’altra assonanza su cui riflettere: un paio d’anni fa, mentre montava l’idea Juve, Floentino Perez s’espose sulla permanenza di Ronaldo. [FINETESTO]—
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