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I tifosi tra choc e ammirazione «Ritiriamo il numero 6»

Marco Bertolini
I tifosi tra choc e ammirazione «Ritiriamo il numero 6»

Il popolo granata colto alla sprovvista dal capitano «Solo gli uomini veri lasciano quando sono all’apice»

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REGGIO EMILIA

Quando ancora gli echi dei festeggiamenti per la promozione in Serie B risuonavano per le vie di Reggio Emilia, un fulmine a ciel sereno ha sconvolto e rattristato i tifosi granata nella giornata di mercoledì: Alessandro Spanò, il capitano granata, lascia la Reggiana e si ritira dal calcio.

Non ci è voluto molto che la notizia si spargesse ed arrivasse alle orecchie di tutti i tifosi granata, inondando le bacheche dei social ed i telefonini di messaggi increduli e tristi per quanto appena appreso. «Ero in ufficio quando ho letto la notizia. Non nascondo che mi sono commosso per tutto quanto rappresenta Alessandro per la Reggiana – ci racconta Fabrizio Melloni, storico tifoso granata, oltre che sponsor della Reggiana con la sua agenzia immobiliare – ma da padre e imprenditore ho capito la scelta e a mente fredda devo ammettere che ha dimostrato un coraggio incredibile. Solo gli uomini veri hanno l’audacia di lasciare all’apice come ha fatto lui».

La stima per l’uomo Spanò è un sentimento trasversale come ci ricorda Gianluca Iori: «Si è sempre notato che Alessandro fosse un calciatore “atipico”, con una testa veramente importante. Ha fatto una scelta di vita che deve essere rispettata. Sarà sempre ricordato per essere stato un capitano vero, che ha dato tutto in campo. Bisogna solo fargli un grande in bocca al lupo».

Mauro Meglioli va addirittura oltre andando oltre il naturale sentimento di tristezza: «Non bisogna piangere, non dobbiamo esser tristi dobbiamo esser contenti per lui – rimarca Mauro - Alessandro si è sempre dimostrato unico, ha dimostrato attaccamento alla maglia, alla città e ai tifosi come pochi in passato. Ha preso questa decisione dobbiamo esser felici per lui incoraggiarlo e ringraziarlo. Sarà un granata per sempre!».

Sulla stessa lunghezza d’onda di Mauro troviamo Andrea Ferrari, che lancia un consiglio alla società di Patron Amadei per ricordare per sempre l’ormai ex capitano granata: «Alessandro sarà per sempre uno di noi! Spero e mi auguro che la società ritiri la maglia numero 6 come si fa per i grandi campioni. Alessandro in questi sei anni è diventato una bandiera, un vero Reggiano. Ha dimostrato in ogni occasione di essere una persona speciale, e gli auguro di avere successo in qualunque cosa farà. Se ripenso alla telecronaca del gol di Ascoli in questo momento mi commuovo nuovamente. Gol di Spanò!».

Infine c’è anche chi ha appreso la notizia solamente in serata da uno dei network nazionali che hanno riportato la notizia, rimanendone ancora più sorpresa, come Sandra Lasagni. «Non sono una persona molto “social” e guardando il Tg1 mi sono ritrovata nei titoli di apertura il nostro capitano. Sul momento non ho capito cosa stesse succedendo, ma non appena hanno spiegato la notizia ho provato una forte commozione. Da mamma credo che Alessandro Spanò abbia fatto una scelta saggia, si è sempre dimostrato un ragazzo estremamente intelligente, e se è arrivato a prendere questa decisione vuole dire che è sicuro di quello che fa». —



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