Gazzetta di Reggio

Sport

«Sostituire Spanò è dura Sto valutando dei giovani»

Jacopo Della Porta

Il ds Doriano Tosi cerca benzina verde per la squadra Intanto lavora al rinnovo di Radrezza ed Espeche

2 MINUTI DI LETTURA





Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA

«In questo momento non sto cercando nessuno...». Doriano Tosi gioca subito in difesa e del resto nascondere le carte nel mercato è un imperativo per tutti.

Direttore, d’accordo. Però va via Spanò, Lunetta è un prestito, Kargbo pure. Bisogna cambiare un po’ di pedine.

«Non ci sarà nessun stravolgimento. C’è un gruppo di gente sana, che tra l’altro vuole restare. Ho il problema degli over 23 che mi blocca un po’. Adesso fino al ritiro mi occuperò dei giovani. Dobbiamo prendere i più bravi, ma alcuni sono impossibili dal punto di vista economico. Se le dicessi le cifre che circolano per alcuni di serie A. Se potessi avrei già fatto la squadra…»

Cosa sta cercando?

«Dei classe 97-99-2000, prestiti sostanzialmente, mi piacciono quelli che hanno giocato in C. Il mercato degli over invece si muove più avanti».

L’addio del capitano Spanò è un brutto colpo.

«Grande rispetto per una persona che molla all’apice. Il calcio è un mondo precario e se cerchi certezze può darsi che tu possa decidere di guardarti intorno. Comunque se ne trovassi una bravo come lui il problema sarebbe già superato. Il rischio è di non trovarlo, sarà un’operazione lunga, cerco un ’97-’98. Spanò ha esplosività, inserimento, attacca la profondità…Era perfetto per Alvini».

Magari adesso dovrete cambiare modulo e giocare con due centrali, Costa e Rozzio.

«Spero, di no, siamo troppo belli con il nostro modulo. Vogliamo andare avanti con tre dietro e cinque a centrocampo».

E il rifinitore…

«Per noi sono tutti centrocampisti che ruotano, palleggiano molto, Varone, Rossi, Radrezza. L’unica cosa certa è che chi gioca in mezzo deve essere bravo tecnicamente».

A proposito, Radrezza rinnova? È pronto a misurarsi con la B?

«Stiamo lavorando al rinnovo, insieme a quello di Espeche. Se sai giocare a calcio sai giocare in qualsiasi categoria. E Radrezza sa giocare».

Peccato per Kargbo perché lo avete valorizzato voi.

«Va bene così, ci abbiamo guadagnato tutti. Lui qui ha trovato l’ambiente ideale e abbiamo investito molto su di lui per farlo crescere».

Possibilità che resti?

«Una su cento».

Ma non pensa che le società di serie A dovrebbero fare la fila per dare i loro talenti acerbi a un maestro come mister Massimilianio Alvini?

«In una visione romantica del calcio sì. Nella realtà non è proprio così, si guarda ai soldi e alla categoria prima di tutto».

Che campionato è la serie B?

«Servono giocatori che abbiano atleticità, fisicità e qualità. Sarà dura perché le squadre puntano sull’organizzazione di gioco, come la Reggiana, mentre in serie A i tecnici si adeguano ai campioni che hanno a disposizione. I migliori allenatori li trovi in serie B proprio per questo ed è un campionato molto equilibrato, dove si gioca molto bene». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google