Anche la Castelnovese si ritira Resterà la Juniores provinciale
Niente campionato di Prima Categoria, pesano le incognite legate al Covid Il presidente Ruspaggiari: «Incertezze sui protocolli sanitari e sulle risorse»
Nicolò Rinaldi
CASTELNOVO SOTTO
La Castelnovese non prenderà parte al prossimo campionato di Prima Categoria. «Decisione sofferta - spiega il presidente Ennio Ruspaggiari - Tuttavia, il nostro club rimarrà attivo: nel 2020/21, disputeremo il campionato provinciale Juniores Figc. Adesso facciamo due passi indietro, ma con l’obiettivo di farne tre in avanti nei prossimi anni: una politica che peraltro ha incontrato l’incoraggiante plauso dell’Amministrazione Comunale».
Da dove nasce questa vostra scelta?
«Uno dei motivi è senz’altro legato ai tanti dubbi che tuttora circondano i protocolli sanitari da seguire. Inoltre, manca la garanzia di avere i sostegni economici necessari per disputare la Prima: l’iscrizione sarebbe stata un azzardo, che avrebbe messo in serio pericolo la sopravvivenza stessa della Castelnovese. Il tutto per costruire una squadra che probabilmente sarebbe stata seguita da pochi spettatori».
Non avete pensato a qualche ulteriore fusione?
«Nel 2015 l’avevamo effettuata con Meletole, ma poi le cose hanno preso un'altra piega rispetto a quanto speravamo. Non a caso poche settimane fa abbiamo rinominato il nostro sodalizio, togliendo la dicitura “Meletolese”: una strada obbligata, perché ora la dirigenza è formata solo da castelnovesi. Nei mesi scorsi c’è stato un dialogo con il Cadelbosco, ma poi l’idea di una possibile unione è naufragata: loro hanno idee differenti, che comunque rispettiamo pienamente».
E adesso, come sarà la vostra Juniores?
«Innanzitutto, mi sia permessa una parola sul nostro gruppo di Prima della scorsa stagione. Un organico che si è sempre comportato con la massima correttezza, e molto unito anche fuori dal campo: infatti, tutti i giocatori avrebbero voluto restare qui. Ora puntiamo a una Juniores composta in larga maggioranza da ragazzi di Castelnovo Sotto, e possibilmente con un tecnico castelnovese. Quando le nuove leve saranno cresciute, quindi tra un anno o due, vorremmo poi tornare sul palcoscenico dei campionati “adulti” ripartendo dalla Terza Categoria».
Lo staff societario subirà cambiamenti?
«No. Oltre a me, il nucleo guida sarà ancora contraddistinto dall'entusiasmo e dalla competenza di Vainer Manfrini, Paolo Scansani e Vanes Reggiani: all’elenco dirigenziale va ovviamente aggiunto Dario Donelli, che è pure un nostro sponsor. Inoltre resterà Dante Lusuardi, in qualità di direttore sportivo della Juniores. Per il resto siamo sempre apertissimi a nuovi ingressi, visto che le forze operative non bastano mai: ad esempio, speriamo davvero che qualche genitore dei nostri ragazzi possa iniziare a darci una mano».
Dove si giocheranno le gare interne?
«Il terreno di gioco ufficiale è da definire: vogliamo allenarci a Castelnovo, per permettere a quasi tutti i giocatori di raggiungere il campo in bicicletta». —
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