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«Il rigore parato da Venturi al Potenza il momento clou di questi playoff»

Andrea Munari
«Il rigore parato da Venturi al Potenza il momento clou di questi playoff»

Il socio Cesare Roberto rivive le emozioni della stagione «La favola del nostro portiere, dall’infortunio al trionfo»

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Reggio Emilia

Dopo oltre una settimana dalla vittoria nella finale che ha riportato la Reggiana in serie B dopo 21 anni all’interno della società granata si fa ancora fatica a rendersi conto che tutto quello che è successo è tutto vero e che, all’improvviso non ci si svegli pensando che sia stato tutto un bellissimo sogno. Al rinnovo della sponsorizzazione della concessionaria Autostile sul retro delle maglie granata in vista del prossimo campionato era presente Cesare Roberto, titolare di Sarchio, che tra i soci della Reggiana ha la delega alla parte commerciale della società: «Abbiamo fatto un percorso incredibile – ha sottolineato – ripartendo dalla Serie D e arrivando a ritrovare quella Serie B che alla Reggiana mancava da oltre vent’anni e ora ci prepariamo per un’altra grande stagione».

In società vi siete resi conto che è tutto vero?

«Stiamo iniziando ora a rendercene conto, anche se ogni tanto ancora ci guardiamo negli occhi e ci chiediamo se siamo riusciti davvero a ottenere un traguardo simile. Ora iniziamo a metabolizzare quello che siamo riusciti a fare perché stiamo ricevendo i regolamenti per la nuova stagione e quindi siamo pronti a misurarci con la Serie B».

Come avete vissuto la finale dai palchi?

«Nella vita di tutte le persone ci sono delle giornate che ognuno si porterà per sempre nel cuore e che non dimenticherà mai e per tutti noi posso dire che il giorno della finale vinta sul Bari sarà proprio una di quelle giornate, perché ci ha regalato delle emozioni incredibili e indimenticabili».

Al palo colpito da Kargbo che cosa avete pensato voi soci?

«Eravamo convinti che questa fosse la volta buona per noi. Durante tutto l’anno ci è capitato molte volte di non riuscire a segnare per un soffio o che ci annullassero diversi gol, ma quella sera siamo sempre rimasti convinti del fatto che saremmo usciti vittoriosi dal campo».

Al contrario di molti reggiani che al momento del palo hanno ripensato alla solita sfortuna che si abbatte sulla Reggiana nei momenti decisivi.

«La sfortuna ce l’eravamo messa alle spalle nella prima partita dei playoff contro il Potenza, con il rigore parato da Giacomo Venturi. Quello per noi è stato come segnare un gol vittoria ed è stato il momento che ha dato il via al nostro trionfo».

Quella di Venturi è un’altra incredibile storia di questa stagione.

«Se pensiamo all’infortunio che ha subito in ritiro e all’incertezza che c’era sul suo ritorno in campo. La sua è davvero una splendida storia, perché dopo tutto quello che ha passato è riuscito a rientrare in squadra e pur avendo inizialmente qualche difficoltà, è riuscito poi ad essere decisivo per la vittoria finale».

Si è sempre detto che la Serie C è un bagno di sangue per le società, che cosa cambia ora in Serie B?

«Siamo usciti dall’inferno e ora siamo nel purgatorio. Siamo a metà percorso verso il paradiso. Sono convinto che la Reggiana sia attrezzata per affrontare anche la serie B perché la società è solida e si è creato all’interno un perfetto equilibrio tra tutte le diverse aree». —



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