«Il Campagnola dei veterani è pronto al gran salto»
In attesa del ripescaggio in Eccellenza, il difensore Bellei si sbilancia: «Siamo cresciuti, non faremo gli errori di due anni fa»
Campagnola
Giorni di grande attesa per il Campagnola: dopo il secondo posto ottenuto lo scorso anno nel gruppo B di Promozione, la formazione della Bassa è considerata in odore di Eccellenza. «Prima di stappare lo spumante, aspettiamo il suggello definitivo della Figc regionale - spiega il veterano rosanero Riccardo Bellei, difensore classe ’98 - Ad ogni modo, tutti noi siamo fiduciosi: le possibilità di ottenere il salto di categoria ci sembrano consistenti, specie se la prossima Eccellenza avrà 3 gironi da 14 squadre ciascuno».
Come è nata la decisione di rimanere a Campagnola?
«La prossima sarà la mia quinta annata consecutiva in rosanero: un dato che la dice lunga sull’attaccamento alla maglia che mi caratterizza. Inoltre, nonostante lo stop anticipato, la scorsa stagione si è rivelata molto positiva pure a livello individuale: ho avuto molto spazio, e soprattutto ho visto una bella sinergia tra staff tecnico, giocatori e società».
A suo parere, il Campagnola ha le carte in regola per restare in Eccellenza pure nei prossimi anni?
«Credo di sì. Ovviamente, non dico affatto che sarà un compito facile: d’altro canto, la nostra realtà calcistica dispone della struttura e delle caratteristiche che servono per costruire una prospettiva stabile all'interno della categoria. In più, anche io personalmente sono animato dall’obiettivo di poter giocare a lungo in Eccellenza: quindi sono pronto a iniziare un campionato che si preannuncia davvero motivante».
Nel maggio 2019, la sconfitta nel play out contro la Rosselli Mutina vi ha condannati all’immediato ritorno in Promozione. Quali sono i principali problemi che avete incontrato durante quell'annata?
«Eravamo una realtà esordiente e troppe volte ci è mancata la serenità necessaria per riprenderci con efficacia dai momenti più negativi. Tuttavia anche dagli errori si impara moltissimo, e il nostro percorso più recente lo dimostra: nel 2019/2020 ci siamo dimostrati meno nervosi e più concentrati, concretizzando una crescita caratteriale che fa ben sperare. Merito pure del nostro attuale tecnico Stefano Dall'Asta, che ha assunto la guida del Campagnola proprio un anno fa».
Come vede le avversarie che probabilmente affronterete?
«I pronostici che prevedevano una griglia di partenza meno roboante rispetto al passato sono stati smentiti: per rendersene conto, è sufficiente dare un’occhiata al solo ambito reggiano. Il Rolo può puntare ai piani alti della classifica e magari alla serie D: poi Arcetana e Bibbiano San Polo hanno costruito le condizioni per ottenere una salvezza più che tranquilla, impreziosita da risultati di pregio».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Con un campionato così breve come quello che va prospettandosi, i margini di errore saranno più limitati: ogni sconfitta peserà parecchio, ma credo proprio che l’amalgama di squadra giocherà nettamente a nostro favore. Poche squadre possono vantare un gruppo consolidato come il nostro. Basti per esempio pensare a nomi di calibro come Davoli, Avanzini, Teocoli che ormai possono vantare un lungo percorso in rosanero». —
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