A piedi da Bibbiano sino alla cima del Cusna Cinque tifosi tengono fede al fioretto per la B
Stefano Cavazzoni, supporter della Reggiana, lo prometteva da anni: ieri l’arrivo dopo aver percorso oltre 70 km in tre giorni
reggio emilia
Ventuno anni sono un periodo molto lungo nella vita di ogni persona, a maggior ragione nella vita di un tifoso di calcio che aspetta una vittoria della propria squadra del cuore.
Per i tifosi della Reggiana la promozione in serie B è stato il lieto fine al periodo più nero della centenaria storia del club e sin da quando si è capito, con le prime convincenti prestazioni, che la squadra costruita da Doriano Tosi e guidata in panchina da Massimiliano Alvini avrebbe avuto ottime chances di fare il tanto agognato salto in cadetteria, i tifosi hanno iniziato a ripromettersi imprese mirabolanti per pagare il giusto pegno in cambio della promozione.
Non sono sfuggiti a questo rituale neppure il presidente Quintavalli con il suo ciuffo portafortuna o mister Alvini con la mucca Alvina, ma chi ha tentato l’impresa più difficile è stato sicuramente Stefano Cavazzoni, tifosissimo granata.
Da anni, Cavazzoni era solito dire alla vigilia di ogni stagione una frase che sapeva tanto di sfida impossibile: «Se quest’anno andiamo in Serie B, parto da Bibbiano e vado a piedi sul Cusna». Ai più sembrava una promessa da “marinaio”, e invece non appena capitan Spanò ha alzato al cielo la coppa della promozione, Stefano ha iniziato a organizzare il tutto. Dapprima Cavazzoni, che ha affrontato la camminata insieme altri quattro amici: Davide Menozzi, Roberto Monelli, Mauro Rossi e Rossano Guerri, ha iniziato una vera e propria preparazione fisica, con camminate sempre più lunghe tra le colline. Neppure il caldo asfissiante di questi giorni ha fatto desistere i cinque amici al motto di “Focalizziamoci sull’obiettivo”.
Il viaggio è iniziato sabato mattina alle 5,20 da Bibbiano. La prima tappa la più lunga è stata di circa 35 km ed ha portato il gruppo di tifosi da Bibbiano a Marola dopo oltre otto ore di cammino, con tappe intermedie a Leguigno e Migliara, dove grazie alla solidarietà di altri tifosi i cinque hanno potuto ristorarsi e rinfrescarsi. Il premio per il compimento di questa prima tappa è stata quella di poter incontrare durante la cena il grande Villiam Vecchi in villegiatura in paese. Il secondo giorno di marcia il gruppo ha percorso altri 33 km da Marola a Governara, ai piedi del Cusna. Non poteva mancare neppure il pranzo ristoratore a Costabona a base di polenta e stracotto.
Nella giornata di ieri finalmente la bandiera granata ha potuto sventolare sui 2121 metri della cima del Cusna, dopo tre giorni di marcia e oltre 70 chilometri percorsi.
Neppure il maltempo nella giornata finale ha fermato l’impresa: «Portare a compimento questa camminata era per me il giusto tributo all’impresa compiuta da Alvini e dai ragazzi in campo – sottolinea Cavazzoni –. È stata una bellissima avventura dove ci siamo divertiti moltissimo, godendo dei meravigliosi paesaggi che offre il nostro Appennino. Abbiamo avuto anche la fortuna di incontrare Villiam Vecchi, con cui abbiamo parlato tutta sera di calcio e della Reggiana».
Ma come si legge dai social è già partita la prossima impresa, rispondendo ad un commento di Alvini, Cavazzoni ha rilanciato: «Mister se ci porti in A facciamo Bibbiano- Fucecchio a piedi? 163,5 km». —
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