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Entusiasmo alle stelle per il battesimo della Conad

Francesca Manini
Entusiasmo alle stelle per il battesimo della Conad

Ieri alle Querce il brindisi alla nuova stagione, poi il team è partito per il ritiro Il coach Mastrangelo: «Abbiamo una gran voglia di tornare alla normalità»

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Francesca Manini

REGGIO EMILIA

Si è aperta ieri con il tradizionale brindisi al Conad Le Querce la stagione del Volley Tricolore, subito proseguita però all’insegna della novità con una settimana di ritiro in Appennino.

Dopo aver alzato i calici insieme a tifosi e amici come il direttore del Superstore di via Clementi, Mauro Rondanini, concedendosi come sempre per le foto di rito, staff e giocatori dell’A2 reggiana sono subito partiti alla volta di Castelnovo Monti per dedicarsi ad allenamenti e momenti di svago insieme alla cittadinanza.

«Dal brindisi in poi, diamo seguito al nostro desiderio di essere protagonisti attivi del territorio - ha spiegato il consigliere giallorosso Loris Migliari - da un lato c’è la volontà di cementare il gruppo con un vero team building e dall’altro quella di farci conoscere da vicino dagli amanti del volley: ce la mettiamo davvero tutta per prepararci a una grande stagione. Ringraziamo fin da ora l’Amministrazione castelnovese che ha mostrato subito grande interesse per la nostra realtà, questo ritiro è un sogno che tengo nel cassetto da tempo e che finalmente si realizza».

La preparazione al tempo del Covid per il Volley Tricolore è infatti caratterizzata dal solito entusiasmo, sì, ma da un ancor maggior impegno giocando d’anticipo alla ricerca della migliore condizione psico-fisica.

«Ho chiesto uno sforzo in più alla società e ai ragazzi perché, essendo fermi dall’8 marzo, la ripresa quest’anno ha bisogno di tempi più lunghi - ha detto il coach Vincenzo Mastrangelo, tornato alla guida dell’A2 reggiana dopo un anno a Castellana Grotte - dobbiamo garantire a tutti la giusta gradualità per tornare alla forma perfetta evitando di stressare il fisico dopo mesi di inattività. Sono certo che questa decisione pagherà nel coso del campionato, ci concediamo il lusso di lavorare sulla prevenzione degli infortuni senza l’assillo del risultato».

«Certo il contesto è insolito ma rispettare le regole è necessario - ha aggiunto il tecnico, sottolineando come allenatori e giocatori, dopo aver eseguito il test sierologico, siano tenuti a provarsi la febbre tutti i giorni e a tenere comportamenti corretti dentro e fuori dalla palestra - ripeteremo i test e ci atterremo alle indicazioni governative aspettando nuove direttive. In questo inizio dovremo essere molto bravi ad adeguare il nostro lavoro al momento, non ci sono purtroppo grandi certezze. Ciò che conta però è che da parte di tutti ci sia grande voglia di fare e di tornare al più presto alla normalità, sei mesi lontani dalla palestra sono davvero troppi».

Nessuna stretta di mano nel brindisi alle Querce ma tanti sorrisi celati dietro le mascherine nel ritrovare vecchie conoscenze e nel dare il benvenuto ai nuovi giocatori.

«Si torna sempre dove si è stati bene, Reggio è come sempre una grande famiglia - ha concluso Mastrangelo - crediamo di aver allestito una signora squadra ma soltanto il campo potrà dirci quale sia il suo effettivo valore, ci aspetta un campionato di alto livello. Il mix di atleti esperti della categoria e di giovani talenti che abbiamo costruito è quello che piace a me, ora tutti dobbiamo dare il massimo per farci trovare pronti per l’inizio del campionato». —

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