Santini: «Le porte chiuse sono una condanna»
reggio emilia
Tra l’entusiasmo del ritrovo, serpeggiano però due grandi incognite: le misure anti-covid e l’utilizzo del Bigi.
«Su quest’ultimo punto ribadiamo di aver ricevuto le dovute rassicurazioni dall’amministrazione Comunale, fino a marzo potremo giocare nel pala di via Guasco – commenta il patron giallorosso Azzio Santini – il problema potrebbe porsi per gli eventuali playoff ma nel caso saremo ben lieti di porcelo. Per quanto riguarda i protocolli da osservare, invece, abbiamo appreso con disappunto la proroga che ci obbliga, tra l’altro, a fare allenamento con la mascherina, giocare a porte chiuse, senza visibilità per gli sponsor, e spendere circa 15mila euro al mese di tamponi e test sierologici: sono misure pesantiche condannano il volley di A2».
E’ così che se l’inizio del campionato è in programma per domenica 18 ottobre, Santini non è affatto sicuro che sarà così.
«Se i protocolli non saranno rivisti, difficile poter pensare di scendere davvero in campo a metà ottobre - dice - intanto per ciò che dipende da noi, cerchiamo di metterci avanti iniziando quindi giorni prima degli altri. In una stagione senza retrocessioni, il nostro obiettivo è fare del nostro meglio per offrire un’ottima pallavolo alla città facendo tesoro degli errori dello scorso anno: siamo tornati a tanti vecchi amori, a partire dal coach, e siamo sicuri di poter fare bene». —
f.m.
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