Le norme anti-Covid non spengono l'entusiasmo della Unahotels
Al Cere, per la prima volta senza tifosi, la presentazione ufficiale della nuova squadra
REGGIO EMILIA. Solida in mezzo ai venti d’incertezza, la Pallacanestro Reggiana ha inaugurato al Cere la nuova stagione.
Privata dell’abbraccio dei tifosi, causa le stringenti norme anti-Covid, ancora priva di due lunghi e con gli americani Taylor e Bostic ancora oltreoceano, la Unahotels è sfilata davanti ai soci, alla dirigenza del circolo di via Tassoni e alla stampa in un’atmosfera inedita. Un piccolo dolore, non vivere il tradizionale bagno di folla ed essere accompagnati dall’entusiasmo dei tifosi sin dal prologo stagionale.
«Stiamo mettendo tutto il nostro impegno, nonostante le incertezze siano tante - ammette la nuova presidente Veronica Bartoli -. Dispiace non poter accogliere il nostro pubblico. Dispiace pensare di poter essere costretti a iniziare la stagione senza tifosi o con la possibilità di averne solo una parte, ma noi restiamo positivi. Un certezza c’è ed è il gruppo che si sta formando seguendo le linee guida della società».
E che qualcosa di significativo si sia già mosso malgrado il periodaccio nero del basket italiano - e dello sport in generale - lo fa comprendere il presidente del Cere Armano Fratti: «È stato un piacere avere avuto già qui ad allenarsi i giocatori e vederli fare una sgambata nel nostro circolo che per la Pallacanestro Reggiana sarà sempre una casa».
A tenere ben salda la società biancorossa nel mezzo dei venti d’incertezza sono i valori di cui è intrisa.
«È una stagione molto diversa dalle altre - tiene a specificare Enrico San Pietro, vicepresidente del club - e pur in questo particolare contesto, noi crediamo di aver iniziato bene, basandoci sui nostri valori, sull’esperienza e sulla nostra personalità».
E sull’entusiasmo. Che prende voce con Graziano Sassi, consigliere del club e socio.
«Ce la stiamo mettendo tuta», la premessa prima di azzardare con un sorriso: «Dico che voglio vincere il campionato se non quest’anno, il prossimo».
«Proseguiamo nella nostra storia, alzando l’asticella e in questa stagione difficile, miriamo a portare a casa il miglior risultato possibile», l’eco di Andrea Baroni, il socio più giovane del club e il primo temporalmente a sposare la nuova ambiziosa avventura.
«Essere ambiziosi - chiarisce il coach Antimo Martino - significa partire dalla base e consolidarla giorno dopo giorno».
«È un anno zero - rimarca il rientrante ad Alessandro Dalla Salda - in cui ripartiamo con idee chiare, logica ed entusiasmo. Abbiamo azzerato quasi completamente lo staff tecnico e, di fatto, ricostruendo la squadra. Purtroppo siamo costretti a non poter ragionare sul ticketing e sulla campagna abbonamenti perché al momento le regole dicono che si deve giocare a porte chiuse».
Se la Unahotels affronterà le gare interne di Fiba Cup in via Guasco, l’indicazione per il campionato resta quella di migrare all’Unipol Arena, anche se: «Ancora non abbiamo raggiunto un accordo con i gestori dell’impianto - chiarisce l’ad -. Per quanto riguarda la possibilità di aprire le porte dei palasport, Lega e autorità continuano a dialogare. Speriamo in realtà di poter avere una percentuale minima di pubblico già in Supercoppa».
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