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Antimo Martino ha un desiderio su tutti «Vorrei tornare in campo con il pubblico»

RICCARDO BELLELLI
Antimo Martino ha un desiderio su tutti «Vorrei tornare in campo con il pubblico»

Il sogno dell’allenatore biancorosso alla presentazione ufficiale della Unahotels Reggio Emilia, prima del ritiro precampionato 

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l’intervista

RICCARDO BELLELLI

Molti giovani ora con cui iniziare la preparazione, al più presto Taylor e Bostic e poi, senza fretta, i lunghi.

E’ questo il calendario che Antimo Martino e la società si sono dati per la preparazione della nuova stagione e per ora il tecnico è entusiasta degli acquisti fatti.

«Dobbiamo costruire ora una base solida da cui partire per migliorare - spiega il coach - Io parto con entusiasmo e motivazione e pure i giocatori sono stati selezionati guardando agli aspetti umani e caratteriali oltre che tecnici. Voglio che la squadra abbia una mentalità vincente e che il nostro entusiasmo venga trasferito dal campo agli spalti dove mi auguro di vedere presto tornare i tifosi. Giocare senza pubblico creerà qualche difficoltà, si perderà un po’ il fattore campo e anche per i giocatori sarà meno motivante. Per questo, anche se pochi, vorrei vedere degli spettatori fin dalla prima di campionato sugli spalti».

Ci presenta i giocatori arrivati fino ad ora? Perché li ha scelti?

«Brandon Taylor due anni fa ha fatto bene in A2 e la scorsa stagione si è confermato con una stagione di alto livello corredato da ottime statistiche. Siamo convinti che sia una giocatore che può crescere ulteriormente e affacciarsi alla vetrina europea con entusiasmo. Tomas Kyzlink è un ragazzo serio, un gran lavoratore che ha dimostrato a Roma di meritarsi spazio. Da subito l’abbiamo individuato come un obiettivo ideale per il reparto esterni. Filippo Baldi Rossi era tra i nomi che avevamo nella lista e appena abbiamo capito che avrebbe lasciato la Virtus lo abbiamo cercato. Conosce benissimo il campionato e ha qualità. Ha giocato in squadre di alto livello e può portare esperienza. Janis Blums l’ho segnalato perché secondo me può essere un punto di riferimento nello spogliatoio e nonostante la carta d’identità è in uno stato di forma strepitoso. Può aiutare molto i giovani a crescere. Josh Bostic era il giocatore con le caratteristiche che volevamo. Può coprire due ruoli, guardia e ala, dandoci fisicità e pericolosità offensive. Ha ottime referenze ed è un giocatore solido».

Tra le facce note invece c’è Candi. Cosa si aspetta da lui?

«Abbiamo grande fiducia in Leo. Personalmente penso che abbia grandi capacità e abbiamo pensato una squadra in cui possa dimostrare il suo valore».

La Pallacanestro Reggiana punta sempre sui giovani. Ce n’è qualcuno che pensa di poter lanciare quest’anno?

«Sicuramente Mohamet Diouf ha i requisiti per trovare spazio e dimostrare le sue qualità in un contesto senior. Noi dovremo creargli le condizioni adatte e lui dovrà saper cogliere l’occasione. Abbiamo anche Bonacini e Porfilio che sono molto interessanti. Spero di vederli crescere durante la pre-season».

Che giocatori vorrebbe adesso per completare il roster?

«Vorrei due giocatori complementari, capaci di alternarsi tra di loro ma che possano anche stare insieme in campo e ci diano atleticità e fisicità. Dovranno essere complementari a Baldi Rossi e Diouf».

Quanto dovrà aspettare per avere il roster completo?

«Non abbiamo fretta, come non abbiamo avuto fretta per gli acquisti precedenti».

La Pallacanestro Reggiana ha deciso di partecipare ad una coppa europea. Vantaggi e svantaggi di questa decisione?

«Io vedo solo vantaggi. È chiaro che giocare 3 volte a settimana può toglierti energie in certi momenti della stagione però credo che nel complesso una società ambiziosa e uno staff ambizioso debba avere il piacere di disputare una coppa e non vederla assolutamente come un problema. Giocare tanto permette di accelerare i processi di crescita, conoscere meglio i giocatori e giocare tanto fa piacere agli atleti. Bisogna pianificare in modo diverso la settimana e il lungo periodo ma sono in una società abituata a farlo, che ha mentalità di coppe europee quindi siamo contenti dell’opportunità che ci è stata data».

Si inizierà presto la stagione con la Supercoppa ad Agosto. Come affronterete questa competizione?

«Scendere in campo presto fa piacere dopo la lunga inattività però dal punto di vista della programmazione non è il massimo. Credo che tutte le società approcceranno questa coppa con la giusta cautela. La salute e la salvaguardia delle condizioni fisiche dei giocatori conta più di tutto. Qualche giocatore arriverà in prossimità della coppa e andrà gestito. Il nostro obiettivo è arrivare pronti alla prima di campionato. Magari daremo spazio ai nostri giovani per vedere i loro progressi». —

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