Giuseppe Conti drastico «La Bagnolese è pronta manca tutto il resto»
BAGNOLO
Tra circa una decina di giorni, la Bagnolese dovrebbe iniziare la preparazione estiva per la prossima stagione di Serie D. Il condizionale è però d'obbligo, dato che l'attuale protocollo sanitario rappresenta un ostacolo non di poco conto nell'ambiente del calcio dilettantistico. «Solitamente si dice che si è appesi ad un filo - afferma il presidente Giuseppe Conti - ma qui si ha l'impressione di essere appesi al niente più assoluto. C'è una data d'inizio sia per la coppa che per il campionato, ma ad oggi anche fare allenamento è molto complicato. Regna l'incertezza, prima o poi dalla Lega nazionale dilettanti dovranno pur farci sapere qualcosa. Noi siamo in attesa, per metterci in moto servono delle nuove disposizioni».
In Serie D è già stato ufficializzato che si dovrebbe ripartire domenica 20 Settembre con la Coppa Italia, mentre domenica 27 Settembre via al campionato. I rossoblù hanno deciso di radunarsi lunedì 17 Agosto al Fratelli Campari per la consegna del materiale sportivo e per poi spostarsi nella villa di campagna del patron Isacco Manfredini in quel di Canolo per la serata di presentazione, mentre il primo allenamento ufficiale si terrebbe martedì 18 Agosto.
«Con questo protocollo, potremmo al massimo fare qualche allenamento individuale. Mi chiedo se ne valga veramente la pena, senza chiarezza sarebbe probabilmente meglio restare fermi del tutto. La Federazione attende forse indicazioni dal Governo, ma è chiaro che davanti ad una simile pandemia anche le autorità stiano navigando a vista. In questi mesi è cambiato tutto, solo una cosa è rimasta tale e quale al passato. Mi riferisco all'iscrizione al campionato, con scadenze ristrette da rispettare e costi sui quali potevano secondo me essere applicati un po' di sconti. Invece abbiamo dovuto fare tutto in fretta e subito, non facile per chi come noi faceva ritorno in una nuova categoria e necessitava prima di farsi un quadro preciso della situazione. Il 19 Settembre la Serie A ha dei dubbi sul riuscire a ripartire, figuriamoci se la Serie D non verrà posticipata».
Gli uomini di Claudio Gallicchio hanno voglia di mettersi alla prova per difendere la categoria appena conquistata. «Noi siamo pronti, in società e sul mercato abbiamo lavorato molto in questi mesi. Ma senza un protocollo più allentato è inutile discutere: oggi ci sono troppe responsabilità sui presidenti, e questo non è accettabile». —
L.CAV.
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