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Bob Notari è fiducioso «Questo Lentigione può ripetere l’impresa dell’anno scorso»

MA.BI.

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LENTIGIONE

Inizia oggi la nuova stagione del Lentigione che alle 16 vedrà riunito tutto lo staff tecnico, giocatori e dirigenti. Una stagione che inizierà all’insegna della prevenzione con tutti i protocolli attivati da parte della dirigenza sempre molto attenta a questo aspetto. Allenamenti dunque a porte chiuse con possibilità di accesso alla struttura ai soli tesserati del Lentigione, ogni ambiente sarà sanificato giornalmente e ad ogni tesserato è stato effettuato, nei giorni scorsi, il test sierologico tutti con esito negativo.

Mister Notari, cosa ne pensa di questi protocolli sanitari?

«Che la salute è importantissima e che seguiremo i dettami dati. Sicuramente iniziare è già importante perché significa che si sta pian piano tornando alla normalità. Sappiamo che ci vorrà del tempo ma è già un bel passo in avanti».

Come si è organizzato per questo inizio di stagione?

«Assieme allo staff e al preparatore atletico Graziano Araldi abbiamo stilato un calendario di allenamenti importante ma non forzato perché quest’anno bisognerà stare molto attenti. Ci saranno da valutare le reali condizioni fisiche di ogni atleta perché sei mesi di inattività non sono pochi e poi fare un percorso più personalizzato in base alle necessità. Per il momento si inizierà con sedute giornaliere poi vedremo più avanti se raddoppiarle oppure no. Ci saranno allenamenti congiunti ma più avanti. Per il momento si inizierà con calma proprio per evitare affaticamenti».

Soddisfatto della squadra che avete creato?

«Molto. Assieme al ds Biagini abbiamo cercato di confermare buona parte dei giocatori dello scorso anno ed inserito laddove vi era necessità. Ora toccherà a me cercare di far emergere il meglio da ognuno di loro».

Cosa si aspetta da questa annata?

«Lo scorso anno abbiamo fatto un grande lavoro ed ottenuto un risultato sopra ogni aspettativa. So che confermarsi non è mai facile ma ci proveremo. Lavorando giorno dopo giorno con la serietà e l’umiltà che ci ha sempre contraddistinto. Non puntiamo a vincere il campionato ma a confermare quello che abbiamo costruito lo scorso anno».

Girone a 16 squadre: più facile o più complicato?

«La serie D è sempre un campionato difficile, ha un tasso tecnico-atletico importante ed impegnativo e con 16 squadre bisognerà fare ancor più attenzione ai particolari». —

MA.BI.

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