Venturato: «Per non soffrire in B è decisivo l’ambiente sano»
Intervista all’allenatore che ha portato il Cittadella a diventare una delle realtà consolidate della cadetteria
l’intervista
luigi cocconcelli
Stazionare stabilmente nella parte sinistra della classifica, magari guadagnarsi un posto nei playoff per diversi anni consecutivi senza disporre , come è successo al Parma 3 anni fa e sta per succedere al Monza, di un budget smisurato, anzi, si può. Il Cittadella ne è la dimostrazione palese. La ricetta? L’abbiamo chiesta a Roberto Venturato, che questo Cittadella lo ha riportato in B.
«Il segreto - dice l’allenatore - sta nella capacità di andare a pescare giocatori sconosciuti ai più, senza un grande pedigree ma con tanta qualità e voglia di migliorarsi, ed in questo il nostro direttore sportivo è bravissimo, e poi in un ambiente che ti permette di lavorare non soltanto sul piano tecnico, ma anche morale ed umano».
Si dice che la differenza tra C e B sia soprattutto nell’aspetto fisico, è così?
«No, tra B e C la differenza c’è, si sente, a livello fisico, ma anche tecnico, la B è un poco l’anticamera della A, c’è maggior pressione, sei sotto i riflettori di stampa e televisione, l’impatto è diverso, è un campionato lungo, combattuto, non che la C non lo sia, ma in B tra playoff e playout di solito corrono pochi punti e non puoi rilassarti».
Come dovrebbe muoversi la Reggiana sul mercato?
«Guardi, la Reggiana è una società seria, ha dirigenti come Tosi bravi ed esperti, tocca loro fare le valutazioni e sono sicuro le faranno al meglio».
La regola del numero massimo di over facilita od agevola il lavoro di costruzione della squadra?
«Rispondo che non la condivido, nel calcio come in ogni attività dovrebbe essere premiata la meritocrazia, i giovani debbono giocare se se lo meritano sul campo, non per via della carta d’identità, c’è anche un aspetto sociale, si rischia di creare illusioni, oggi sei in organico perchè under, l’anno prossimo se non te lo sei guadagnato rischi di trovarti a spasso».
Ghiringhelli, ex granata, come sta andando?
«Bene, ha disputato, da quando è con noi, 2 stagioni importanti, è un poco la dimostrazione dell’abilità di andare a scegliere profili interessanti anche nelle categorie inferiori». —
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