Colpaccio del Valorugby Ecco il mediano Chillon
Il team rossonero chiude il roster con un rinforzo di livello Il coach Manghi: «Davide ci porta classe ed esperienza»
reggio emilia
Nel Valorugby che da lunedì ha cominciato alla Canalina la seconda parte di preparazione in vista della prossima stagione agonistica, c’è una novità: l’arrivo in gruppo del mediano di mischia Alberto Chillon ingaggiato dai Diavoli reduce da una stagione al Petrarca Padova. È il terzo arrivo sulla direttrice Padova-Reggio, dopo gli acquisti di Conforti e Leaupepe, mentre percorso inverso lo ha compiuto un altro mediano di mischia, Matteo Panunzi, ceduto ai “tuttineri”.
Nato a Venezia il 5 dicembre 1990, Chillon ha esordito proprio nel Petrarca nel 2009. Con gli All Blaks nel 2011/12 conquista lo Scudetto. Nel 2012 il passaggio alle Zebre con cui disputa 42 partite in Pro12 segnando 26 punti. Dal 2015 al 2019 è il mediano titolare del Rovigo contribuendo alla conquista dello Scudetto nel 2015/16. L’anno scorso il ritorno a Padova dove si ferma per una sola stagione giocando 11 partite e segnando 17 punti. Convocato dall’ex Ct, ora consulente dei Diavoli, Jacques Brunel esordisce con la maglia azzurra contro la Scozia a Pretoria nel 2013. Per lui anche 13 presenze (con 70 punti) in nazionale Under 20. Laureando in Scienze motorie ed ha la passione per la pesca.
«Da anni Reggio mi cercava, ora si sono concretizzate le condizioni per questo sodalizio che mi auguro possa durare nel tempo - spiega il nuovo Diavolo Chillon - non appena c’è stata l’opportunità di venire qui, ho colto la palla al balzo. Un po’ perché il Valorugby è un club in grande ascesa e, secondo me, pronto per puntare in alto. Un po’ anche perché qui ritrovo tanti ex compagni ed amici, da Conforti e Leaupepe, che erano con me lo scorso anno, a Rodriguez, Farolini, Muccignat, Majstorovic e Ruffolo con cui ho vinto uno scudetto a Rovigo. Come giocatore, amo far correre il pallone e dare velocità al gioco mettendo in ritmo i compagni».
Coach Manghi si “coccola” il nuovo arrivato.
«Alberto è un giocatore che conosco molto bene avendolo già avuto alle Zebre. Ha classe ed esperienza, con lui sono sicuro impareranno molto anche gli altri due giovani mediani, Fusco e Bacchi, da cui mi aspetto molto quest’anno. Direi che ora siamo al completo, la squadra è fatta. E ringrazio la società per avermi messo a disposizione un gruppo che reputo pronto a giocare per grandi obiettivi». —
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