Gazzetta di Reggio

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l’appello DI CARMELO SALERNO 

«Stanno riaprendo tutti, ora tocca agli stadi Alleanza col Sassuolo per un piano comune»

NicolÒ valli
«Stanno riaprendo tutti, ora tocca agli stadi Alleanza col Sassuolo per un piano comune»

Il secondo socio della Reggiana sottolinea l’importanza di partire al più presto con la campagna abbonamenti

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L’intervista

NicolÒ valli

«Riaprite gli stadi e fatelo velocemente». Alza la voce Carmelo Salerno, stanco di questa incertezza in merito alla riapertura degli impianti che sta penalizzando non solo il proprio club, ma l’intero movimento calcistico; il socio granata, in vacanza nella sua abitazione in Calabria, si dichiara preoccupato in quanto questo stallo non permette alla Reggiana di poter programmare l’annata in serie B al meglio delle proprie potenzialità.



«C’è grande confusione- esordisce Salerno- e sinceramente è inspiegabile. Io sono stato tra i primi, nei mesi della grande emergenza, a predicare prudenza pur auspicando un ritorno in campo una volta passata l’ondata; comprendo l’esigenza di terminare l’annata adottando il provvedimento delle porte chiuse anche in queste partite finali, ma per settembre si deve assolutamente cambiare. In queste settimane hanno riaperto teatri, cinema, ripartono le crociere ed i locali sono sempre affollati: perché non può ricominciare a pieno ritmo anche il mondo del pallone?».

L’ordinanza regionale emanata nei giorni scorsi consente una limitata presenza del pubblico per i singoli eventi, ma per avere nuovamente i tifosi all’interno del “Città del Tricolore” serve un piano specifico, in cui sia espresso in modo chiaro la suddivisione degli spazi evitando gli assembramenti.



Salerno conferma i contatti con il Sassuolo, anche se è al momento impossibile presentare la campagna abbonamenti: «Ringrazio il presidente Bonaccini- continua- perché è stato il primo a concedere questa possibilità, e le altre regioni lo stanno seguendo. Abbiamo parlato con i dirigenti del Sassuolo ed adotteremo criteri unici: anche loro sono preoccupati perché la campagna abbonamenti sarebbe già dovuta partire. Abbiamo uno stadio ampio ed attrezzato in grado di rispettare le norme di distanziamento, quindi mi aspetto una ripartenza con almeno la metà degli spettatori. Il Comitato Tecnico Scientifico non deve limitarsi a dare delle percentuali, ma deve fornire delle spiegazioni chiare in merito alle postazioni. Una famiglia di quattro persone con bambini, per intenderci, non ha bisogno di seggiolini separati tra loro».

Poi l’attenzione di Salerno si sposta sulle conseguenze economiche di questo stallo. «Questa situazione - dice - genera un danno non indifferente alle società, con un buco economico che si unisce ai mancati introiti delle ultime gare, uniti ai costi per rispettare a pieno i protocolli in vista delle finali playoff».



E a proposito di protocolli ed in attesa di una sostanziale modifica a quello in atto, il ritiro a Carpineti della Reggiana si svolgerà adottando le regole dei mesi precedenti.

«Saremo ancora costretti ad effettuare visite e tamponi ogni quattro giorni- continua- e sinceramente è insostenibile oltre che fastidioso fisicamente. Anche le sedute saranno a porte chiuse, e dispiace perché il bello dello sport è anche avere qualche appassionato a bordo campo».

Poi Salerno va oltre sottolineando come a suo dire non ci sia più il motivo di vietare il pubblico al campo: «Quanti giocatori - si chiede Salerno - dei campionati italiani dopo il lockdown sono stati contagiati? Per non parlare della festa promozione: noi giustamente non abbiamo potuto abbracciare i nostri tifosi, ma quanti di loro nei giorni successivi alla serata in piazza hanno avuto sintomi? La verità è che ormai abbiamo capito come proteggerci da questo virus; basta lavarci spesso le mani ed indossare sempre la mascherina per ridurre di molto le possibilità di infezione».

Le spese previste incidono chiaramente anche sul budget stanziato per l’area sportiva, anche se il diretto interessato conferma comunque essere importante, idoneo a disputare un campionato senza troppi patemi: «L’anno scorso, complice questa improvvisa pandemia, abbiamo ampiamente sforato. La mancanza di pubblico e le incognite legate alle sponsorizzazioni non ci aiutano, ma il budget a disposizione di Doriano Tosi è comunque significativo. Il direttore- chiude Carmelo Salerno- ha le possibilità per costruire una buona rosa». —





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