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Dal Vettus alla D in Friuli ma con la Regia nel cuore

Nicolò Rinaldi
Dal Vettus alla D in Friuli ma con la Regia nel cuore

È la bella carriera del centrocampista che, cresciuto nelle giovanili granata si era messo in luce al Torneo della Montagna

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Nicolò Rinaldi / VETTO

La carriera di Lorenzo Marmiroli si arricchisce con un nuovo capitolo: «Nella prossima stagione darò man forte al Chions - annuncia il centrocampista vettese, classe '94 - Io provengo dal Tamai, e quindi mi sono spostato di pochi chilometri: continuerò a disputare la serie D friulana, sempre in provincia di Pordenone».

I suoi inizi in ambio calcistico sono avvenuti proprio a Vetto, vero?

«Proprio così: avevo 6 anni, e la formazione era quella dell'Oratorio San Lorenzo Csi. A seguire, c'è stato il biennio nel vivaio Figc del Castelnovo Monti: tutto ciò prima della Reggiana, dove ho svolto la trafila dai Giovanissimi in avanti. Ringrazio ancora mister Amedeo Mangone, che nell'autunno 2011 ha voluto il mio debutto sul palcoscenico della Prima squadra granata: il campionato era quello di Lega Pro, l'attuale serie C».

Successivamente lei ha vestito le maglie di Pro Piacenza, Virtus Castelfranco, Nibbiano Valtidone, Vado Ligure e appunto Tamai: quali sono le maggiori soddisfazioni raccolte durante queste esperienze?

«Ottimo il periodo piacentino: dopo aver vinto la D nel 2014, l'anno successivo abbiamo ottenuto una memorabile permanenza in C. Questi risultati sono giunti sotto la guida di Arnaldo Franzini, che mi ha portato a Piacenza dopo avermi allenato nel Vettus al Torneo della Montagna. Note liete anche a Vado, dove nella primavera 2019 siamo riusciti a primeggiare in Eccellenza».

Adesso, quali sono le sue aspirazioni?

«Nonostante lo stop anticipato, per me il 2019/20 è stato sinonimo di riscatto: sono riuscito a ritrovare la serie D, ed è da lì che punto a ripartire per dare un fattivo contributo al cammino del Chions verso la salvezza. Probabilmente saremo nel girone C, tra i più complessi della categoria: il nostro allenatore Fabio Rossitto potrà contare sulla granitica mentalità che mi contraddistingue».

Parlando dei temi di casa nostra, si aspettava l'ascesa in B della Reggiana?

«A ripensarci mi vengono persino le lacrime agli occhi, perchè sono un grande tifoso granata. E' un trionfo pienamente meritato: ora, ci sono ottimi motivi per immaginare una Regia in grado di entusiasmare ancora».

Che tipo di orizzonti intravede per Bagnolese, Correggese e Lentigione nella nuova serie D?

«Le ritengo squadre di assoluto valore, e di conseguenza non mi sbilancio nell'indicare la più forte del terzetto. So comunque che la Bagnolese si terrà ben lontana dall'indossare i panni della matricola timorosa: nelle file rossoblù ho molti amici, e dunque lo dico a ragion veduta».

Prima o poi, lei tornerà a giocare nel Reggiano?

«Intanto sto iniziando un percorso di studi triennale all'Università: prima la laurea in Scienze motorie, poi vedremo quali possibilità di prospetteranno». —

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