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Il Progetto Intesa punta su Cabrini «Torno in panchina per vincere»

luca cavazzoni
Il Progetto Intesa punta su Cabrini «Torno in panchina per vincere»

Seconda categoria: intervista al nuovo allenatore dei gualtieresi 

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l’intervista

luca cavazzoni

Nel prossimo campionato di Seconda Categoria sarà Fabrizio Cabrini a guidare il Progetto Intesa, club con sede a Gualtieri i cui diritti sportivi e federali saranno gestiti per la seconda stagione di fila dai dirigenti che facevano parte del Cadelbosco. «Già dalla prima telefonata del team manager Antonio Criscuolo – spiega Cabrini nella sua prima intervista da allenatore del Progetto Intesa – non potevo restare insensibile alla chiamata. Ho scelto Cadelbosco per la sua storia, e perché ho trovato tanto entusiasmo a livello dirigenziale, c'è voglia di rilanciare questa realtà. Abito a Codisotto di Luzzara, oltre ad avere interessi personali verso Suzzara e nel mantovano. Non sono particolarmente comodo sotto l'aspetto logistico, ma l'opportunità era troppo importante e cercherò di adeguarmi».

Quali saranno i vostri obiettivi stagionali?

«Bisogna essere realisti, qui si proviene da due annate non certo esaltanti a livello di risultati. Per questo si è deciso di ripartire da una specie di punto zero, sia con un nuovo staff tecnico che con un gruppo di giocatori con poche riconferme. Abbiamo strutture e figure importanti, ma non dovremo mai dimenticarci da dove stiamo partendo. Non ci poniamo limiti, cercheremo di fare il meglio possibile. Dovremo crearci una propria identità, poi sarà il campo a dare i verdetti. Preferisco parlare poco all'inizio, le somme le tireremo alla fine. Lavoreremo col sorriso sulle labbra, ma mettendoci sempre impegno e determinazione. Questo non sarà solo il mio spirito, ma di tutto l'ambiente».

Torna ad allenare dopo una tragedia che le ha stravolto la vita...

«La mia ultima esperienza era stata alla Gualtierese. Dopo la morte di mia moglie Lara Ventura nel Maggio 2019 non avevo più nessun interesse. Ora ho voglia di ricominciare, di rimettermi in gioco nel calcio».

Qual è stata la sua carriera di allenatore?

«Ho iniziato ad allenare nel 2003, per i quattordici anni successivi ho fatto dei settori giovanili. Poi sono stato anche al Guastalla, con l'ascesa dalla Terza alla Prima Categoria. Anche qui a Cadelbosco replicherò il mio modo d'intendere il calcio, voglio una squadra che vada sempre ai duecento all'ora». —



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