Nuove figure e nuovi compiti così il calcio prova a ripartire
La Figc ha pubblicato l’atteso vademecum per la ripresa di allenamenti e partite anche tra i dilettanti e nel settore giovanile. Resta il nodo delle responsabilità
Luca Cavazzoni / REGGIO EMILIA
È stato diramato nel tardo pomeriggio di mercoledì, il tanto atteso nuovo protocollo sanitario che dovrebbe consentire la ripresa del calcio dilettantistico. Più allentato rispetto al precedente, ma ovviamente con ancora parecchie attenzioni da rispettare per limitare i contagi e con alcuni passaggi da chiarire riguardo le responsabilità nel malaugurato caso che qualcosa dovesse andare per il verso sbagliato.
Per riprendere a lavorare sul campo occorre il test sierologico per chi svolge attività dilettantistica e giovanile a carattere nazionale, oppure riguardo le vigenti disposizioni regionali in base alle rispettive evoluzioni epidemiologiche. Restano all'ordine del giorno la sanificazione di tutti i locali, specialmente nel caso degli spogliatoi. Assoluto divieto di assembramento, verifica della temperatura corporea ed obbligo del distanziamento sociale, però non facile da mantenere nel caso delle doccie per le dimensioni della maggior parte degli spogliatoi. Meglio se a vigilare sul tutto ci sarà il medico sociale, altrimenti servirà una figura che si assuma l'incarico di tenere anche il registro presenze.
Da chiarire bene fin dove arriverà la responsabilità dei presidenti, così come quella degli allenatori riguardo al lavoro svolto sul campo. Confermati gli allenamenti a porte chiuse con accesso ai soli tesserati, mentre per le partite si rimanda alle recenti disposizioni regionali. Anche perché tra tante spiegazioni una è particolarmente chiara: «La Figc confida sul senso di responsabilità di tutti i dirigenti delle Associazioni/Società Sportive, allenatori, atleti e genitori, che dovranno attenersi scrupolosamente alle linee guida del Protocollo nella consapevolezza che il comportamento di ognuno può incidere sulla diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2». Ma soprattutto: La Figc non assume alcuna responsabilità per eventuali infezioni da Sars-CoV-2 contratte durante gli allenamenti o le gare».
Approvato dal Governo il faldone di oltre quaranta pagine è già stato accolto in modo trionfante sia dai vertici della Lega Nazionale Dilettanti che da quelli della Figc. «Compiuto un altro possa fondamentale per la ripresa di tutte le nostre attività» ha dichiarato il presidente Cosimo Sibilia sul sito ufficiale della Lnd.
«È un risultato importante - gli ha fatto eco il presidente della Figc Gabriele Gravina - frutto di un lavoro incessante. L'attività giovanile e dilettantistica rappresenta la base della piramide del calcio, quindi potrà presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
