Hamilton passeggia e prenota il settimo titolo Ferrari, sempre peggio
Verstappen alle spalle del britannico, Bottas chiude terzo Leclerc con l’auto spenta, Vettel fa di tutto ma non basta
BARCELLONA (SPAGNA)
Una cavalcata senza rivali, dall'inizio alla fine del Gp di Spagna, con il solo Max Verstappen a inserirsi nel dominio Mercedes ma senza mai mettere in dubbio lo scettro di Re Lewis. Quanto alla Ferrari, un'altra giornata nera. Condita dal ritiro di Charles Leclerc poco oltre metà gara. «Si è spenta la luce», la spiegazione del monegasco: un'epigrafe sulla stagione, più che un'analisi tecnica. La giornata nera di Maranello è ancor più chiara nel resoconto della gara di Sebastian Vettel: il suo settimo posto finale è frutto di una prestazione tattica, dell'azzardo di un solo pit stop, e conforta il pilota tedesco giunto sull'orlo di una crisi di nervi. Ma c'è anche da dire che la Ferrari è finita doppiata, come tutti gli altri piloti non sul podio.
Insomma, il gap tra i primi tre e il resto della linea di partenza è tale da lasciar pensare a due Mondiali a parte. Anzi tre, visto che con la quarta vittoria in sei gran premi e un vantaggio sostanzioso sul secondo in classifica (Verstappen), il settimo titolo e quarto di fila è ipotecato. Hamilton parte in pole, non si lascia mai intimorire né dagli inseguitori né dal blistering alle posteriori che una settimana va avevano dato il via libera a Verstappen. Chiuderà con 24’’ di vantaggio sull'olandese Red Bull e 44’’ su Bottas, concedendosi persino un secondo pit stop che avrebbe evitato.
Dietro l'inglese, emozioni alla partenza quando Verstappen da dietro brucia Bottas, sorpassato da Stroll, ripreso poco dopo. Il terzetto di testa fa gara a sé. Lontane, le Ferrari. Dal ventesimo giro comincia la risalita. Leclerc ha passo e velocità, sale fino al 6° posto poi ritarda di un giro il cambio gomme e finisce 13° nel traffico. Al giro 38, si spegne la luce: in curva al settore tre la Rossa si gira e si blocca, il monegasco chiede ai box il permesso di ripartire, il motore si riavvia ma dopo un primo passaggio alla pit lane è costretto a rientrare.
Ci prova Vettel, salito al 5° posto quando Hamilton lo ha doppiato e gasato dai 5’’ a Perez, che lo precede. Il tedesco prova l'azzardo gomme ma lo paga e cede due piazze. E se - mentre Hamilton fa il vuoto e Leclerc è deluso - c'è da esser soddisfatti per un settimo posto, è il segno della disfatta Ferrari. —
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