Entusiasmo, solidità e ambizione la Correggese è pronta a dire la sua
Il club biancorosso si presenta al via con uno staff rinnovato Lazzaretti: «Situazione complicata ma vogliamo divertire»
correggio
È iniziata nella mattinata di ieri la stagione ufficiale della Correggese.
La formazione biancorossa i realtà si era già radunata sette giorni prima, per consentire ai giocatori di conoscersi, fare qualche sgambagta e consentire allo staff di stilare un programma di allenamenti per iniziare al meglio la stagione.
Il campionato di serie D nasce all’insegna della cautela e del rispetto dei protocolli anti-Coronavirus, ai quali la dirigenza della Correggese si sta attenendo in maniera attentissima per tutelare staff, giocatori e chiunque venga a contatto con loro.
«Potersi rivedere dopo tanti mesi difficili - ha esordito il presidente Claudio Lazzaretti - è qualcosa di importantissimo. Finalmente, con tutte le cautele del caso, si può tornare a fare e a parlare di calcio giocato. Speriamo non accada null’altro e di poter iniziare questa stagione nel migliore dei modi. Abbiamo apportato diversi cambiamenti alla squadra rispetto allo scorso anno: dal direttore sportivo Lancetti al mister Gori, passando per diversi giocatori. Abbiamo puntato su un allenatore giovane che lo scorso anno mi ha impressionato per il gioco proposto, per la visione di gioco e il temperamento, per cui quello che vorrei vedere è un bel calcio, divertente che possa divertire tutti».
«Al mister - prosegue - non è stato chiesto di vincere il campionato perché non gli sono stati dati i mezzi per farlo. Siamo in una situazione economica generale non facile e abbiamo allestito una squadra con il 30% in meno delle risorse dello scorso anno. A 60 anni sinceramente non mi metto a fare i passi più lunghi delle gambe soprattutto in un momento economico come quello che stiamo attraversando. La serie D si basa spesso e volentieri sui contributi dei presidenti e dunque è meglio fare quello che si può e non ciò che si vorrebbe. Lo stesso vale per gli obiettivi. Prima si onora il primo poi si può iniziare a sognare e a pensare di fare meglio. Senza contare che bisognerà ripartire con un protocollo giustamente rigido. Quando a fine febbraio fui uno dei primi a fermare gli allenamenti, venni criticato ma un presidente ha la responsabilità civile e penale per cui non sempre prende decisioni simpatiche».
Il presidente coglie l’occasione per complimentarsi con la Reggiana.
«Promozione meritata. Cosa le invidio? Il pubblico che è qualcosa di unico», ammette.
Ritorno in casa Correggese per il ds Marco Lancetti.
«Quando ho ricevuto la chiamata del presidente Lazzaretti non ho esitato a tornare perché conoscevo già l’ambiente - spiega -. Questa è una società che ha una struttura professionistica, che sa quello che deve fare e cerca di farlo nel migliore dei modi».
«Per quanto riguarda la squadra - chiarisce - abbiamo puntato su un allenatore giovane che conosce già la categoria per dare una continuità di gioco e per guardare avanti. Inserito giocatori giovani promettenti per cercare di esprimere il gioco che vorremmo. Siamo convinti che un allenatore di nuova generazione possa fare bene nella realtà di Correggio». —
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