«Arrivo alla Unahotels con l’obiettivo di togliermi grandi soddisfazioni»
Porta in dote fisicità e muscoli Justin Johnson, l’ala che chiude il roster 2020/21 della Pallacanestro Reggiana
reggio emilia
Di certo la fisicità non mancherà alla nuova Unahotels.
Pure l’ultimissimo innesto, quello che va a chiudere il cerchio - pardon, il roster - è difatti dotato di stazza e muscoli. E Justin Johnson, tassello che completa il puzzle biancorosso, li metterà a disposizione del coach Antimo Martino.
Ala/centro del ’96 , 200 centimetri d’altezza, Johnson è uscito nel 2018 dall’Università di Western Kentucky, iniziando subito la sua carriera professionistica nell’A2 italiana nel 2018/19 con la Dinamo Cagliari. La stagione da rookie andò così bene che lo staff di Pistoia lo arruolò per l’annata successiva, facendolo debuttare in serie A. Nel campionato interrotto anzitempo dall’allarme sanitario, Johnson ha prodotto 13.4 punti e 6.9 rimbalzi di media nei 28’ di utilizzo.
Motivatissimo nello sposare la causa reggiana, il lungo dividerà i minuti in campo da ala grande con Filippo Baldi Rossi e il giovanissimo Momo Diouf, ma nei piani dello staff biancorosso dovrà anche rilevare il centro titolare Frank Elegar per farlo rifiatare.
«Sono davvero felice di tornare in Italia - ha commentato dopo aver raggiunto l’accordo con il club nella notte fra martedì e ieri -. Questo è un paese che è ormai diventato a tutti gli effetti la mia seconda casa. Ho firmato con la Unahotels consapevole della gloriosa storia e tradizione del club e sono galvanizzato dall’idea di poter entrare a far parte di questo gruppo. Credo davvero che ci siano tutti i presupposti per toglierci tante soddisfazioni e disputare insieme una bellissima stagione».
«Con l’ingaggio di Justin Johnson - ha tenuto a sottolineare il dg con delega al mercato Filippo Barozzi - mettiamo a disposizione del nostro staff tecnico un atleta che può rinforzare e dare ulteriore dinamicità e soluzioni al pacchetto lunghi. Si tratta di un giocatore che ha già dimostrato nelle sue due precedenti esperienze nel nostro paese una crescita tecnica costante, abbinata ad un livello agonistico davvero di alto livello».
Già poche ore dopo la firma, Johnson s’è mosso per sbrigare le pratiche per l’ottenimento del visto che gli consentirà di sbarcare in Italia.
Come l’altro americano Frank Elegar, ancora negli Usa in attesa di partire, dovrà saltare - salvo stravolgimenti dei regolamenti - tutta la prima parte della Supercoppa per svolgere una volta in Italia il periodo di quarantena. —
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