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Da Castellarano alla promozione in A con lo Spezia

Luca Cavazzoni
Da Castellarano alla promozione in A con lo Spezia

Andrei Galabinov e Luca Mora giocarono con il club rossoblù in serie D: a portarli in Liguria l’ex ds granata Guido Angelozzi

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castellarano

Dal Castellarano ai tempi della Serie D, a protagonisti ora della storica promozione in Serie A dello Spezia.

Il centrocampista Luca Mora e l’attaccante Andrei Galabinov fanno ritorno nel punto più alto del calcio italiano, vincendo i playoff di Serie B nonostante la sconfitta interna, nella finale di ritorno, contro il Frosinone di Alessandro Nesta.

Classe 1988 nato a Parma, Luca Mora arrivò a Castellarano nel 2007-2008. Era reduce dall'esperienza alla Primavera del Chievo, il mister dei rossoblù era Marco Paganelli.

Giocò due annate ad altissimi livelli, segnando ben quattordici gol e risultando tra i migliori giovani in quel ruolo. Poi spiccò il definitivo volo verso i professionisti, scegliendo la Serie C2 con i Crociati Noceto.

Bulgaro nato a Sofia nel 1988, Andrei Galabinov giocò nel Castellarano di Marco Paganelli nel 2006/2007.

Segnò due reti e giocò anche nella Rappresentativa di Serie D, trasferendosi poi al Bologna in Serie A nell’estate successiva ma senza mai giocare.

Dal 2015 al Gennaio del 2018 Mora è alla Spal con ascesa dalla Serie C alla Serie A, categoria che gli estensi ritrovano dopo ben quarantanove anni e dove lui esordirà nell’agosto 2017 indossandone poi anche la fascia da capitano.

Nell’estate del 2015 vince l'oro alle Universiadi, quando con la Nazionale supera in finale i padroni di casa della Corea del Sud.

Dopo tanto girovagare tra Serie B, C1 e C2, Galabinov trova invece la Serie A col Genoa nel 2017-2018.

Debutta nella massima serie a Reggio Emilia contro il Sassuolo, realizzerà poi tre reti di cui la prima alla Juventus realizzando un calcio di rigore.

È stato anche nazionale bulgaro, dove può finora vantare un bottino di undici presenze e di due gol.

Ma c’è anche un pezzetto di granata nella promozione dello Spezia.

Il deus ex machina della formazione ligure è infatti Guido Angelozzi, ora direttore generale e direttore dell’area tecnica dello Spezia ed ex direttore sportivo della Reggiana.

In realtà l’avventura granata di Angelozzi non fu particolarmente felice. Sbarcato a Reggio nell’estate1998, si dimette dopo appena sei mesi (nell’anno in cui la Regia retrocederà dalla B alla C) in seguito all’esonero del mister Attilio Perotti da parte della società. Da lì però la sua carriera è comunque proseguita passando dal Catania, Sambenedettese, fino a approdare in serie A con il Lecce e, ora, con lo Spezia. —





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