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La Reggiana al lavoro nel ritiro di Carpineti Tosi: «Partiamo dal basso per arrampicarci»

Gian Marco Regnani
La Reggiana al lavoro nel ritiro di Carpineti Tosi: «Partiamo dal basso per arrampicarci»

La squadra fino al 6 settembre sarà in Appennino, il direttore sportivo: «Completeremo l’organico strada facendo»

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Gian Marco Regnani

REGGIO EMILIA

Trentun giorni dopo l’estasi per la promozione in Serie B, la Reggiana è tornata al lavoro.

In seguito agli esiti negativi riscontrati da tutti gli atleti sottoposti ai tamponi venerdì mattina, il gruppo squadra si è radunato ieri mattina davanti alla sede granata di via Brigata Reggio partendo alla volta di Carpineti sul pullman di Lillo Gaspari.

Rozzio e compagni si tratterranno in altura fino al 6 settembre alloggiando presso l’Hotel Matilde, poi faranno rientro in città per proseguire con la preparazione a Cavazzoli.

Ad accogliere il gruppo all'arrivo era presente il sindaco di Carpineti Tiziano Borghi che ha riservato alla squadra un caloroso saluto di benvenuto.

Ieri pomeriggio la Regia ha sostenuto il primo allenamento allo stadio “Maracanà”, a partire da oggi il programma prevede doppie sedute quotidiane a porte chiuse.

L’accesso alle zone adiacenti al centro sportivo sarà regolato al fine di rispettar le stringenti norme anti-Covid, ma sui social non sono mancati i primi scatti diffusi dai tifosi presenti lungo il perimetro della struttura o nell’adiacente piscina.

Sabato 5 settembre la Reggiana affronterà in amichevole a Carpineti la Vis Pesaro, ex avversaria sui campi di Serie C. Domenica 13 invece è in cantiere un confronto amichevole con un club di Serie A ancora da definire, probabilmente lontano da Reggio.

«Si respira un’aria di gioventù e freschezza - ha tenuto a sottolineare il direttore sportivo granata Doriano Tosi, riferendosi ai tanti giovani partiti per l’Appennino –. Questo è un gruppo che ricomincia da zero ma non manca la saggezza e la sicurezza data dai nostri eroi protagonisti della promozione. Siamo in ritardo come tante altre squadre e completeremo la rosa strada facendo anche se non sarà semplice. Ci vuole pazienza. L’obiettivo? Partiremo nelle zone medio-basse di classifica, ma siamo degli arrampicatori abbastanza energici e non credo che ci accontenteremo di stare in fondo».

Lasciare a Reggio diversi “big” è stata una scelta dolorosa ma ben ponderata.

«La settimana dopo la promozione ho chiamato uno ad uno i ragazzi per spiegare loro i piani della società - ha quindi ricordato Doriano Tosi -. Dare certe notizie, posso assicurare, non è stato umanamente e professionalmente facile, ma per ottenere i contributi offerti dalla B dobbiamo per forza cambiare metà organico». —

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