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«La voglia di tornare in campo è superiore ai timori»

NicolÒ Rinaldi

Calcio. In un momento difficilissimo, il tecnico ex Casalgrandese Francesco Cristiani di nuovo alla ribalta in Eccellenza con la Vigor Carpaneto 

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il personaggio

NicolÒ Rinaldi

Francesco Cristiani torna alla ribalta sul palcoscenico dell'Eccellenza.

Nella prossima stagione, sarà infatti lui ad allenare i piacentini della Vigor Carpaneto.

Quello del tecnico di Sassuolo è un nome ben noto a chi segue la Casalgrandese: la sua esperienza in biancoblù si è estesa dal 2013 fino al 2017.

«Nei primi due anni avevo il ruolo di ds, poi la società mi ha affidato anche l’incarico di allenatore - ricorda - Nella primavera 2014 abbiamo conquistato la promozione, vincendo anche la Coppa Italia di Promozione: poi sono arrivate tre ottime stagioni in Eccellenza, culminate col 5° posto nel 2016/17».

La Casalgrandese ha interrotto il rapporto con la Scandianese, ricostituendo una propria squadra. Quali prospettive intravede?

«Sono tuttora in ottimi rapporti con la dirigenza di Villalunga. È un ambiente fantastico, contraddistinto da un grande spirito d’iniziativa. Ricordo l’entusiasmo che si viveva, qualità essenziale per rialzarsi immediatamente dopo ogni sconfitta. Resto quindi un grande tifoso biancoblu, e sono ragionevolmente ottimista: la mia speranza sta nel rivedere presto la Casalgrandese quantomeno in Promozione, ma intanto la società ha creato terreno fertile per fare bene in Terza».

Parliamo della prossima Eccellenza: come si è concretizzato il suo approdo alla Vigor Carpaneto?

«Dopo avere rinunciato alla D, la Vigor si è messa a cercare un tecnico che potesse creare delle basi efficaci per costruire un nuovo inizio. È un’opportunità che ho voluto cogliere al volo: essere qui rappresenta un vero onore, in primo luogo per la fiducia riposta su di me. Ora però nessun proclama: punteremo semplicemente a ben figurare con un organico ricco di novità, in modo da costruire fondamenta credibili per fare sempre meglio negli anni futuri».

Come vede le formazioni reggiane che sfiderete?

«L’undici titolare ha la sua importanza, ma infortuni e squalifiche sono sempre in agguato: dunque a fare la differenza sarà la composizione dell’intero organico, e credo che il Rolo dell’ottimo mister Maurizio Galantini abbia una marcia in più sotto questo aspetto. A ogni modo, Reggio può contare su un quartetto di spicco: Bibbiano San Polo, Campagnola e Arcetana hanno comunque un assetto competitivo, in grado di infastidire qualsiasi rivale. Allargando invece la prospettiva geografica, ritengo che Nibbiano Valtidone e Colorno siano a pieno titolo tra le maggiori favorite nella lotta per la vetta del nostro girone».

Il gruppo A sarà composto da 14 o 15 squadre e sono previste cinque retrocessioni: è una novità che le crea qualche timore?

«Bisognerà sbagliare pochissimo, meno del solito: comunque sia io non ho paura di niente, e presumo che le avversarie abbiano lo stesso stato d’animo. Dopo uno stop agonistico così lungo, immagino che la volontà generale di tornare in campo sia nettamente superiore alle eventuali apprensioni che derivano da questa riforma». —

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