Format e protocolli, società sul piede di guerra
Toni accesi nell’assemblea in cui la Figc regionale ha illustrato le novità per la ripresa di Eccellenza e Promozione
REGGIO EMILIA
Tutto come da copione, o quasi. Le società reggiane di Eccellenza e Promozione che hanno partecipato all’incontro convocato dal Comitato regionale Figc nella suggestiva cornice del Savoia Hotel Regency sono tornate a casa con poche certezze e qualche mal di pancia.
Le premesse per un dibattito acceso – il famigerato protocollo Covid e la composizione dei gironi hanno fatto molto discutere in questi giorni - c’erano tutte, e in effetti il confronto tra il presidente Paolo Braiati (assistito dai suoi due vice, il reggiano Celso Menozzi e Dorindo Sanguanini) è stato piuttosto animato, pur senza eccessi.
FORMULA BOCCIATA
In sostanza, i rappresentanti della Figc regionale hanno confermato le ipotesi presentate nelle scorse settimane: in Eccellenza e in Promozione i gironi (rispettivamente 3 e 6), saranno composti da 14 squadre l’uno, con cinque retrocessioni. Una formula, questa, contestata con veemenza dalle società, che hanno ritenuta troppo alta la percentuale (il 35%) di squadre che dovranno abbandonare la categoria a fine campionato. Tra coloro che si sono più opposti a questo format, il ds del Rolo Giancarlo Bruini, che non ha lesinato critiche, a cui si sono aggiunte anche quelle di altre formazioni soprattutto di Eccellenza. In questa categoria è stato stabilito che a fine stagione si terrà un quadrangolare con le vincenti dei tre gironi e la migliore seconda, al termine del quale le prime due saliranno in D e le altre due si giocheranno gli spareggi nazionali. Sia in Promozione che in Eccellenza, inoltre, non si terranno i play out e si disputerà la coppa. Nel corso dell’assemblea le società sono poi state chiamate a votare per scegliere la data della ripartenza dei campionati, con la possibilità di scegliere le opzioni del 4 e dell’11 ottobre. Dopo una prima votazione conclusasi clamorosamente in parità, le circa 100 società presenti hanno scelto di ricominciare la stagione l’11 ottobre.
NORME INAPPLICABILI
L’altro tema “caldo”, quello del protocollo sanitario da applicare in contrasto alla diffusione del Covid, ha scatenato ulteriori polemiche e perplessità alle quali Braiati non ha risposto in maniera diretta, trattandosi di un documento elaborato dalla Figc nazionale e dal Comitato tecnico scientifico. Responsabilità del presidente, distanziamento, procedure da seguire in caso di contagio sono state al centro di tante domande dei dirigenti, alle quali i rappresentanti della Federazione non hanno saputo fornire certezze, se non l’impegno a portare le istanze delle società al Ministero, con l’obiettivo di vedere allargate le maglie di un protocollo che, a oggi, sembra rivelarsi troppo stringente per la stragrande maggioranza delle squadre e non fornisce adeguate garanzie. Le società hanno sollecitato un ulteriore incontro per approfondire le delicate tematiche sanitarie: una richiesta alla quale Braiati ha dato disponibilità per “trovare una sala adeguata” ma senza riuscire a garantire la presenza di un esperto. Su questo aspetto, le società reggiane e non solo hanno chiaramente chiesto di non essere lasciate sole. —
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