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parla il presidente granata 

Luca Quintavalli «Reggiana giovane per programmare meglio il futuro»

Andrea Munari
Luca Quintavalli «Reggiana giovane per programmare meglio il futuro»

Il numero uno della società spiega il cambio di rotta rispetto alla squadra esperta che ha conquistato la B

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Andrea Munari / REGGIO EMILIA

«Praticamente non ci siamo mai fermati – ha ammesso il presidente Luca Quintavalli – l’unico momento in cui abbiamo staccato la spina è stata la sera della finale. Ho ancora negli occhi la festa dopo la vittoria contro il Bari, dopodiché ci siamo messi subito al lavoro per la nuova stagione».

Che sensazioni si provano a iniziare la stagione con la consapevolezza che si è in Serie B?

«È veramente bellissimo, è un campionato che la città e la squadra attendevano da 21 anni però allo stesso tempo è praticamente tutto nuovo per noi. La Serie B è un campionato su base nazionale assai diverso dalla C, una realtà nuova a cui dobbiamo adattarci visto che la promozione è arrivata in modo un po' inaspettato essendo noi outsider».

Che cosa si aspetta dalla Serie B?

«È un campionato molto particolare, quasi ad un passo dalla Serie A e molto diverso da quello che eravamo abituati ad affrontare prima. E anche la forbice tra le varie società può essere molto ampia visto che ci possono essere grandi differenze di budget tra quello che ogni club investe per la parte sportiva».

Quali sono le linee scelte dalla società per affrontare la stagione?

«Noi abbiamo la fortuna di avere un’area tecnica molto esperta, che conosce bene il mondo del calcio. Il direttore sportivo si è mosso tempestivamente, ma di questo ne ero assolutamente certo conoscendo bene il valore delle persone che lavorano all’interno del club».

Un esempio concreto è il modo diverso di fare mercato?

«Le scelte che abbiamo fatto sono quelle di avere una squadra giovane. Siamo una neopromossa e ci dobbiamo consolidare in questa categoria. Le scelte fatte dimostrano anche i grandi rapporti di stima che la nostra area tecnica ha con società di categoria superiore».

Considerato anche che i giovani bravi hanno moltissime richieste...

«Noi dobbiamo puntare su della gente che abbia gli stimoli giusti per venire a Reggio per il blasone della maglia e della piazza. Una volta individuati gli obiettivi poi è necessario muoversi tempestivamente come sta facendo il ds Tosi».

In questa stagione quanto è importante accedere ai contributi?

«Moltissimo, soprattutto anche per gli sforzi che abbiamo dovuto fare la scorsa stagione. Tra i costi in più che si sono dovuti sostenere e i mancati incassi è stato tutto molto complicato».

Il danno subito è stato elevato?

«Secondo me siamo stati la società che ha subito più danni. Tra i mancati incassi del botteghino, le manifestazioni del centenario che sono state sospese e il crowdfunding con le aziende che sostanzialmente non è mai iniziato visto che pochi giorni dopo la presentazione è iniziato il lockdown».

La vittoria finale ha fatto dimenticare tutto.

«A febbraio ero convinto che il campionato l’avremmo vinto. Fortunatamente poi abbiamo vinto i playoff che li ritengo molto più difficili del campionato perché si affrontano le migliori di tutti i gironi e in più la Reggiana non li aveva mai vinti. Per me quella vittoria vale molto di più della vittoria del campionato».

In vista della prossima stagione e con le normative che ci sono come farete con la campagna abbonamenti?

«Siamo seguendo l’evolversi della situazione con attenzione, ma confrontandoci anche con altre società di Serie B, penso che inizieremo solamente con la biglietteria per trasformare poi tutto in abbonamenti quando ci sarà la possibilità. Non ha senso adesso aprire una campagna abbonamenti con il rischio poi di dover rimborsare tutti dopo poche settimane».

Com'è stato dover dire ad alcuni che non facevano più parte del progetto?

«Mi è dispiaciuto, come mi è dispiaciuto perdere Spanò. I ragazzi con cui ho parlato sono tutte grandi persone prima ancora che calciatori e hanno capito che il nostro progetto deve andare avanti in una certa direzione. Sono certo che troveranno altre soluzioni che gli daranno grandi soddisfazioni perché sono professionisti esemplari». —

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