Calcio e nuove regole, i dilettanti nel caos
Nel Reggiano dubbi e preoccupazioni generali dopo le riforme, ma non mancano club che restano fuori dal coro
Reggio emilia
Se non subentreranno ulteriori intoppi, l’agenda ufficiale del calcio dilettanti ripartirà tra un mese con le prime gare di Coppa Italia: tuttavia, la riforma dei campionati appena varata dalla Figc emiliano-romagnola sta continuando a suscitare ampie discussioni all’interno delle società. Come è noto, la prossima Eccellenza si svilupperà attraverso un girone con 15 organici e due da 14: ogni raggruppamento prevede ben 5 retrocessioni dirette, senza play out.
Meccanismi identici per la Promozione: l’unica differenza riguarda la quantità di gironi, che saranno 6 da 14 squadre ciascuno.
Almeno in ambito reggiano, le opinioni in merito al recente riassetto appaiono in prevalenza negative: nonostante ciò, il Campagnola si tiene fuori dalle polemiche.
«Posso capire le roboanti osservazioni espresse dal ds del Rolo - sottolinea il ds rosanero Andrea Rossetti - durante la riunione di lunedì sera a Bologna, Bruini ha fatto sentire la propria voce protestando chiaramente contro il gran numero di retrocessioni: d’altro canto il nostro club ha usufruito di un ripescaggio in Eccellenza, e dunque non abbiamo certo l’intenzione di metterci ad alzare la voce contro la riforma. Peraltro c’è poco da fare, perché il Comitato regionale aveva deliberato queste novità ancor prima dell'assemblea con i club. Dunque, adesso non ci resta altro che lavorare a fondo per conquistare la salvezza. Il nostro gruppo di giocatori inizierà ad allenarsi lunedì prossimo a Novellara».
L’unico rilievo espresso dal direttore sportivo del Campagnola riguarda la mancanza dei play out.
«Mantenendo gli spareggi per non retrocedere, la zona pericolosa della classifica si sarebbe allargata agli ultimi 7-8 posti. In questo modo, il campionato sarebbe stato molto più vivace e combattuto fino all'ultimo: invece, con le sole retrocessioni dirette, molte squadre rischiano di essere prive di obiettivi già a metà stagione», tiene a sottolineare.
Parlando della Promozione, la Vianese ha già iniziato ad allenarsi da qualche giorno: tuttavia, il giudizio del tecnico rossoblù sulle innovazioni attuate dalla Figc emiliano-romagnola è molto più severo.
«Cinque retrocessioni dirette in un girone da 14 squadre rappresentano una vera enormità - afferma il tecnico Marco Marchesini -. Più nello specifico penso che l'errore sia stato commesso a monte, e riguarda i verdetti relativi alla scorsa annata. Dalla Promozione in giù si è deciso di assegnare la salvezza a tutti, anche a chi ha fatto solo 8 o 10 punti in 20 partite: dunque, ora paghiamo le conseguenze del sovrannumero di formazioni che si è venuto a creare».
«A questo punto, pure io ritengo che sarebbe stato saggio introdurre i play out - aggiunge -. Le nuove norme rischiano infatti di condizionare negativamente il campionato, perché per tante formazioni i verdetti possono arrivare già a febbraio o addirittura a gennaio. La Vianese è una matricola, al debutto assoluto in Promozione. Dunque per noi le incognite non mancano affatto, e la riscrittura delle regole complica ulteriormente il cammino verso la permanenza nella categoria: comunque sia noi saremo pronti a duellare con tutti senza paura, forti di un organico ben assortito e soprattutto molto tenace». —
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