Gazzetta di Reggio

Sport

«A questa Reggiana mancano i suoi tifosi»

Gian Marco Regnani

I granata battono 5-1 il Chievo Primavera in uno stadio dagli spalti deserti: «Ma oggi 500 persone qui ci stavano...»

3 MINUTI DI LETTURA





Gian Marco Regnani

CARPINETI

Era solo la prima amichevole, però Max Alvini l’ha vissuta come se fosse stata una nuova finale. Molte urla dalla panchina, indirizzate soprattutto ai nuovi arrivati Gyamfi e Germoni, poi un gesto tanto semplice quanto importante: nel primo tempo, dopo il terzo gol il tecnico granata ha invitato tutta la squadra ad abbracciarsi.

Perché la forza della Reggiana non sono tanto i singoli ma il gruppo. Con appena un filo di voce, l’allenatore 50enne si è presentato a fine gara per ribadire un messaggio chiaro e preciso. La Reggiana ha bisogno dei suoi tifosi e forse occorrerà attendere appena qualche giorno per poterli rivedere al fianco di Rossi e compagni.

«Mi fa piacere essere di nuovi qui – ha sottolineato un fradicio Alvini sotto la pioggia battente – Sono abbastanza contento ma non dimentichiamoci che questo era solamente il primo test dopo una sola settimana di lavoro con una squadra non ancora completa. Ringrazio di cuore l’ospitalità della Montagna reggiana e la società che ha fatto dei sacrifici per permetterci di essere qui in ritiro. Stiamo bene, ma c’è ancora tanto lavoro da fare».

Mister, oggi i gol non sono mancati peccato solamente per l’assenza del pubblico.

«Noi tutti abbiamo bisogno di loro, anzi chiedo alla città di innamorarsi ancora di più di questi ragazzi. Abbiamo bisogno dell’affetto di tutti per mantenere la categoria e costruire qualcosa d’importante. Secondo me già oggi potevano entrare 500-600 persone munite di mascherina e distanziate. Qualcuno non sarà d’accordo, ma per me si poteva fare…».

Passiamo al campo. Dal punto di vista del gioco, la Reggiana è ripartita da dove si era fermata poco più di un mese fa.

«Stiamo dando continuità ad un progetto importante iniziato l’anno scorso. Con noi sono rimasti 13 giocatori e speravamo che potessero fermarsi anche altri due: Spanò e Kargbo. Ad ogni modo affronteremo la Serie B con gran parte della rosa che già conoscete».

Tra le note più liete di questa prima amichevole vi è certamente la prestazione del classe 2000 Cambiaghi, autore di due gol uno più bello dell’altro.

«E’ presto per trarre delle conclusioni, il ragazzo è giovane. C’è solo da lavorare tanto e costruire tanto».

Una nota stonata volendo possiamo trovarla: le assenze di Varone, Pezzella e Rozzio. Cosa può dirci in merito?

«Rozzio è rimasto fuori perché lo abbiamo visto un po’ stanco in settimana allora non lo si è voluto rischiare. Varone purtroppo si è fatto male durante le vacanze al ginocchio destro, ci vorrà del tempo per recuperarlo. Vedremo nel giro di 15 giorni come starà. Anche Pezzella non rientrerà prima di un paio di settimane ma eravamo già a conoscenza della sua situazione prima che arrivasse».

Prima del debutto in campionato, ci saà la Fiorentina. Un pensiero a quella serata speciale l’ha già fatto?

«No, penso solo a quello che dovremo fare domani sul campo. Restiamo concentrati giorno dopo giorno». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google