Djokovic abbandona l’Atp e vara un’altra associazione
il personaggio
Lo strappo è cosa fatta: il “dissidente” Novak Djokovic archiviata la pratica Raonic con la conquista del Masters 1000 di Cincinnati, annuncia la nascita di una nuova associazione di giocatori, in antitesi all'Atp. Un post su Instagram con la foto di un gruppo di giocatori su un campo di Flushing Meadows - dove si è concluso il torneo di Cincinnati e da oggi prenderà il via l'Us Open - e poi la conferenza stampa post finale sono stati i momenti scelti dal serbo per annunciare la sua nuova battaglia che non è piaciuta ai rivali di sempre, Roger Federer e Rafa Nadal che, invece, sostengono l'Atp e hanno invitato all'«unità».
Dopo le polemiche per il suo scetticismo sulle misure antipandemia e l'organizzazione, senza precauzione, dell'Adria Tour con il contagio dello stesso Djokovic (e la moglie), il suo allenatore, i tennisti Grigor Dimitrov (con il suo allenatore) e Borna Coric, e altri addetti, il serbo dà alla luce la nuova associazione. «Non è un sindacato. Non stiamo organizzando boicottaggi. Non stiamo formando circuiti paralleli», ha spiegato Djokovic in conferenza stampa. «Dopo il successo dell'incontro di oggi, siamo lieti di annunciare l'istituzione della Professional Tennis Players Association (Ptpa)», ha scritto il serbo su Instagram.
Un progetto, quello presentato da Djokovic che ha radici lontane come ha sottolineato lo stesso serbo in una lettera inviata ai tennisti nei giorni scorsi e nella quale sottolinea che «non cerchiamo il conflitto, ma c'è bisogno di una più forte rappresentanza dei giocatori». Djokovic ha sottolineato che la nuova associazione «può e deve coesistere all'inizio con l'Atp«. E proprio sabato l'Atp aveva diffuso una nota nella quale criticava l'iniziativa. —
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